LECCE – E’ Roberto Tanisi il nuovo Presidente della Corte d’appello di Lecce. Il giudice, 63 anni originario di Taviano, rimpiazza Marcello Dell’Anna in pensione dal 31 dicembre e subentra a Vincenzo Scardia reggente in questi mesi d’attesa per la nomina. L’ufficializzazione è arrivata nelle scorse ore con il pronunciamento del plenum del Csm che ha fatto ricadere la propria scelta sull’attuale Presidente della Corte d’Assise e dell’Anm di Lecce e Brindisi e Taranto. In lizza c’era anche un altro nome. Era quello del magistrato salentino Alessandro Silvestrini. La vittoria è stata netta. Tanisi ha strappato 17 voti sbaragliando il concorrente.

Tanisi annovera un curriculum di lunga e comprovata esperienza. Inizia dapprima come pretore a Santhià, Vercelli e Lecce per passare, quindi, nel Tribunale del capoluogo, dal quale è transitato alla locale Corte di appello prima di esservi nuovamente assegnato, nel 2010, con funzioni semidirettive. E la professionalità del nuovo presidente veniva già tratteggiata dal Consiglio Giudiziario che così scriveva nei mesi scorsi: “Tanisi è, in effetti, costantemente indicato quale magistrato laborioso e produttivo, capace di smaltire ad esempio, durante la sua permanenza in Corte d’appello, protrattasi dal 2004 al 2010, una rilevantissima mole di lavoro (una media di circa 300 sentenze penali l’anno), in termini assoluti ed in raffronto con gli altri colleghi, impegno cui ha sommato quello in Corte d’Assise d’Appello, dove ha trattato numerosi e complessi processi, sovente in veste di presidente del collegio giudicante”.

Non appena si è diffusa la notizia tra i corridoi del Palazzo di Giustizia sono “esplosi” i festeggiamenti. Una delegazione di magistrati capeggiata dal procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone insieme ai colleghi sostituti Paola Guglielmi e Massimiliano Carducci, si sono personalmente congratulati con il nuovo Presidente mentre si celebrava un processo  in aula. E i festeggiamenti sono proseguiti a fine udienza al sesto piano dove si trova l’ufficio dell’ormai ex presidente della Corte d’assise che, appena ieri, aveva pronunciato l’ultima dura condanna nel processo sul duplice omicidio di mamma e figlia.

“Non poteva esserci una decisione maggiormente condivisa tra tutti i colleghi”, commenta il procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone. “Tanisi si è sempre contraddistinto per il proprio impegno profuso nelle aule di Tribunale e nel sociale con i tanti incontri e manifestazioni per promuovere la cultura della legalità anche a costo i sacrifici personali. E sempre con grande abilità ed equilibrio ha saputo ricoprire il ruolo di Presidente dell’Anm distrettuale”.

F.Oli.

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