NARDO’ (Lecce) – Processo sprint per il responsabile dell’incendio ai danni del negozio “Will Be” a Nardò il 23 giugno scorso. Il pubblico ministero Antonio Negro ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per Salvatore Milelli, il 49enne di Galatone, arrestato e poi scarcerato con l’accusa di incendio doloso. Il gip Michele Toriello ha fissato l’inizio del processo per novembre davanti al giudice monocratico del Tribunale di Lecce. Prima di quel giorno, però, l’uomo potrebbe aver già abbondantemente saldato il proprio conto con la giustizia. A breve, l’avvocato difensore Gianpiero Geusa dovrebbe depositare istanza di patteggiamento.

L’attentato, come detto, risale al 23 giugno scorso. L’uomo si presentò nel negozio gestito da una nipote. Con sé aveva una tanica di benzina. Milelli invitò la giovane parente, le due commesse e i presenti ad uscire. Subito dopo Milelli appiccò il rogo svuotando la benzina contenuta in una bottiglia da un litro e mezzo. Le fiamme attecchirono su alcuni abiti e diversi accessori. Nel frattempo scattarono numerose segnalazioni per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. In breve, sul luogo confluirono i carabinieri, i poliziotti del locale commissariato insieme alle ambulanze del 118. Fortunatamente non si verificarono feriti. I carabinieri attivarono le ricerche dell’uomo. Milelli si trovava ancora nelle vicinanze. Venne rintracciato, fermato e condotto in caserma dove fu interrogato a lungo.

Ai militari raccontò di una rappresaglia contro i familiari accusati di non aver mantenuto la promessa di concedergli un’abitazione. E questo tergiversare avrebbe convinto Milelli a compiere un gesto tanto plateale quanto pericoloso per l’incolumità altrui. Una versione, poi, ribadita davanti al gip in occasione dell’udienza di convalida. Il giudice convalidò l’arresto rimettendo in libertà l’uomo applicando il solo divieto di avvicinamento ai propri familiari.

F.Oli.

 

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