GALLIPOLI – Fabri Fibra domina il palco del Praya e gioca con i suoi fan. È un rapper che riesce a trasmettere molta energia dal vivo. I suoi 41 anni di esperienza si vedono tutti: è dagli anni ’90 che si fa le ossa. Applausi per Fibra ce ne sono tanti oggi, ma la prima parte della sua vita non è stata sempre di successo, anche perché era un ragazzo in sovrappeso, il contrario di quello che oggi vediamo sul palco. La sua vita c’è tutta nelle sue canzoni. Il politicamente scorretto è uno stile: il rapper di Senigallia affonda Fedez con le sue rime e ha messo una croce sopra anche a suo fratello minore Nesli. A Fabrizio Tarducci piace essere considerato uno controcorrente, uno che non fa musica commerciale, ma il tempo cambia le cose. Fabri Fibra è sempre più radiofonico: aumentano le collaborazioni con gli emergenti e il pezzo con i The Giornalisti sembra il tipico tormentone estivo.

Nei suoi testi spazia: lavoro, “politici quaquaraquà”, ironia su luoghi comuni, droga, scuola, figa e tanti vaffanculo per molti. Poi, l’ironia sui fenomeni da reality. Eppure, Fabri Fibra è un fenomeno della musica italiana con il suo milione di dischi venduti. “Fallo anche tu, si guadagna di più. Ma se poi diventi un fenomeno, cadi a terra in questo domino. Fammi fare il fenomeno” – canta il rapper, con parole che sembrano bacchettate contro lo show business, e la gente si infiamma. Poi, i saluti dopo un’ora, con Pamplona. Gli adolescenti impazziscono per questo quarantenne dalla rima facile. Ascoltarlo dal vivo aiuta a capire il perché. Gli chiedono il bis e parte “bugiardo”. Un’altra iniezione di energia pura.

Garcin

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