SQUINZANO (Lecce) – Si chiude con una doppia assoluzione la lunga vicenda giudiziaria che ha coinvolto, suo malgrado, Marcello Metrangolo, 67 anni di Squinzano, titolare dell’azienda Gamma Carni, specializzata nella vendita all’ingrosso di carni macellate con sede a Squinzano. A distanza di nove anni è arrivato il verdetto dei giudici del Tribunale di Lecce. L’imputato è stato assolto dall’accusa di bancarotta documentale con la formula perché il fatto non sussiste; e in veste di amministratore e liquidatore della società dal reato di bancarotta fraudolenta perché il fatto non costituisce reato.

L’imprenditore era ritenuto responsabile della mancata tenuta dei libri contabili e dei soci e di presunte distrazioni di fondi a proprio favore. In sede di discussione, l’avvocato difensore Elvia Belmonte ha evidenziato come tali fondi fossero stati reinvestiti proprio per pagare i debiti con i fornitori. L’iter giudiziario è stato lungo e tortuoso. Nel corso della lunga istruttoria sono stati sentiti, tra gli altri, il consulente del pubblico ministero e quello nominato dalla difesa e il curatore del fallimento.

Così dopo quasi otto anni è stata scritta la parola fine su questa lunghissima storia giudiziaria. In altri procedimenti satelliti, Metrangolo è stato assolto da ipotesi di false fatturazioni con formula piena sia dal Tribunale di Lecce che di Trento. Attualmente l’azienda è passata di mano e continua a lavorare regolarmente.

F.Oli.

CONDIVIDI