Imponenti si ergono sui mari, resistendo anche alle peggiori mareggiate. Sono i fari, oggi patrimonio storico – artistico da tutelare e valorizzare, un tempo segnali luminosi posti sulla sommità di una torre, aiuto e guida ai naviganti nel buio della notte.

Sulle coste del nostro Belpaese se ne contano a centinaia e il sito Hundredrooms che cerca e confronta i prezzi di numerose case vacanze nel mondo, ha stilato la classifica dei 16 fari più belli d’Italia, per bellezza e la particolare posizione.

Tra le regioni selezionate spicca la Puglia e in particolare il Salento con i fari di San Cataldo e Otranto.

Il faro di San Cataldo di Lecce, una torre a forma ottagonale di 23 metri d’altezza costruito a metà dell’800, oggi sede dell’ufficio marittimo di San Cataldo. La struttura si erge in una insenatura che ospita i resti di un antico molo del II secolo d. C., voluto dall’imperatore romano Adriano.

Il faro di Punta Palascìa a Otranto, posto nella parte più orientale del paese e meta preferita di tanti turisti che nella notte di San Silvestro si recano ad ammirare lo spettacolo della prima nuova alba in Italia. Il Faro del capo d’Otranto da poco ristrutturato è sotto la tutela della Commissione Europea, facendo parte ai 5 fari del mar Mediterraneo.

Il Faro di Vieste nel foggiano, costruito nella seconda metà dell’800, sorge sullo scoglio di Santa Eufemia. La sua lanterna di ottone, posta in cima alla torre, si accende ogni giorno al tramonto.

Nel resto dell’elenco dei 16 fari più belli, poi, il Faro della Vittoria di Trieste (Friuli Venezia Giulia), il Faro di Genova e di Camogli (Liguria), il faro di Capel Rosso all’isola del Giglio e il Fanale di Livorno (Toscana), il Faro di Ponza (Lazio), il Faro di Punta Carena a Capri e il Faro del Porto di Ischia (Campania), il Faro dello Scoglio di Mangiabarche all’isola di Sant’Antioco e il Faro di Capo Spartivento a Chia (Sardegna) e, infine, il Faro di di San Vito Lo Capo a Trapani, la Lanterna del Montorsoli e il Faro di Strombolicchio (Sicilia).

M. Latronico