NARDO’ (Lecce) – Finanziamenti ottenuti presentando la pensione della fidanzata affetta da un deficit mentale. Per la Procura si tratta di circonvenzione d’incapace. E nel registro degli indagati è finito il nome di un 42enne di Nardò. L’indagine ha mosso i primi passi. Davanti al gip Cinzia Vergine presso la Procura dei Minori si è celebrato l’incidente probatorio in cui sono state raccolte le dichiarazioni della giovane (presunta vittima) residente a Lecce. La donna, più giovane di qualche anno del suo fidanzato, ha fornito la propria versione dei fatti che servirà con l’eventuale apertura di un dibattimento.

Gli accertamenti sono stati avviati con una denuncia dei genitori adottivi della ragazza. Si sono accorti dell’ammanco presente nei conti della figlia e hanno concentrato i propri sospetti sul fidanzato che aveva legato una relazione sentimentale con la figlia da circa un anno. Secondo i querelanti, il 42enne avrebbe approfittato delle precarie condizioni di salute della giovane per farsi consegnare la pensione d’invalidità per poi accendere finanziamenti all’insaputa della sua ragazza. Allo stato si tratta solo di ipotesi finite al vaglio di un giudice.

La persona offesa non è minorenne. E’ stata comunque sentita con la forma protetta dell’incidente probatorio grazie ad una recente modifica della norma entrata in vigore a fine 2015 che consente l’ascolto protetto anche di persone maggiorenni affette da disagi. Di certo l’indagato è un volto noto alle cronache locali. Di recente è rimasto coinvolto in un’inchiesta per un giro di carte d’identità false con cui fare acquisti. L’indagato è difeso dall’avvocato Andrea Bianco. La persona offesa, invece, da Federico Mazzarella De Pascalis. Attualmente è ospite in una struttura del basso Salento.

F.Oli.

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