di Gaetano Gorgoni

LECCE – È venuta l’ora del tragico bilancio per Forza Italia: Luigi Vitali promette di essere inflessibile e duro «con tutti quelli che hanno usato e continuano a usare il partito solo al fine di un proprio tornaconto personale». Le parole più dure sono riservate ad Andrea Caroppo: non è piaciuta la sua performance alle amministrative e nemmeno le sue continue critiche alle scelte del partito. «Caroppo è un matrimonio d’interesse, voleva un partito che lo candidasse – attacca il coordinatore regionale forzista Luigi Vitali – Lui è completamente ininfluente per me». È venuta l’ora della resa dei conti, l’ora di misurare l’impegno sui territori, numeri alla mano. Troppi «cani sciolti» in cerca di gloria personale nel partito.

«Abbiamo fatto un esecutivo regionale: il voto è stato una sconfitta, un grande insuccesso, anche se siamo andati in tutti i ballottaggi» – chiosa Vitali. Ma il partito fatto di “primedonne”, tutte con una personale linea politica, lo infastidisce non poco. È venuta l’ora di divorziare da certe correnti: con Azzurro Popolare di Aldo Aloisi, per esempio, visto che l’assessore che faceva capo al movimento ha scelto il voto disgiunto. «Con Nunzia Brandi non c’è bisogno di portare avanti nessuna iniziativa: ha fatto una scelta contraria alla linea di partito e ha anche perso, perché è fuori dal Consiglio» – chiarisce Vitali.

Poi, c’è Adriana Poli Bortone: l’uscita della figlia che ha affondato il centrodestra e lei che con imbarazzo provava a rimediare. Quindi, la scena in cui l’ex sindaca smentisce su un quotidiano locale la versione di Berlusconi dell’incontro con Delli Noci a Roma. La senatrice accompagnò personalmente l’ex assessore all’Innovazione per cercare di farlo rimanere nel centrodestra: su quello che è avvenuto quel giorno forse non si saprà mai la verità, perché ognuno ha la sua versione. Oggi però Luigi Vitali fa l’indifferente con Adriana Poli Bortone e minimizza: “Fa l’assessore a Matera: è impegnata su altri fronti. Sua figlia non ha spostato un voto. Ma alcune situazioni contingenti ci hanno meso in difficoltà: abbiamo vinto quattro ballottaggi su dodici. Non è stato un disastro, ma comunque abbiamo perso». In effetti l’ex sindaca sembra aver perso smalto: qualcuno sospetta che abbia sostenuto Delli Noci, approfittando del voto disgiunto, ma nei fatti è riuscita a far prendere solo 200 voti a sua nipote, che era candidata con Giliberti.

La verità è che in pochi forzisti hanno seguito la linea indicata dal partito. Alcuni hanno scelto di sostenere persone che militavano in Direzione Italia. Atteggiamenti ambigui e poco gioco di squadra. «Ci sono persone che hanno preferito il rapporto umano a quello politico, come il senatore Costa, che non ha ruoli dirigenziali e, tra l’altro, ha perso anche a Matino, dopo anni: mi preoccupano di meno quelli senza ruolo nel partito rispetto a chi riveste ruoli ufficiali e deve portare a casa un risultato e dei numeri» – spiega il coordinatore regionale di Forza Italia. Vitali, insieme a Paride Mazzotta, farà il bilancio a settembre. A Tricase e Casarano non c’è stata nessuna lista di Forza Italia: i vertici forzisti vogliono radicarsi di più sul territorio. Il bilancio è allarmante e ci sono le politiche alle porte: sarà un bagno di sangue.

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