LECCE – I futuri ingegneri salentini volano a Londra e a Oxford per conoscere i segreti dell’ingegneria idraulica e approfondire la progettazione di dighe frangiflutti e lo studio del moto ondoso.

Ad undici studenti salentini di Ingegneria Civile di Unisalento è stata data l’opportunità di visitare l’ Imperial College di Londra, e alcuni laboratori di un prestigioso centro di ricerca e consulenza in ingegneria idraulica, civile ed ambientale di Oxford.

Il contributo finanziario per il viaggio di istruzione è stato offerto dal Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, sulla base di una procedura selettiva premiante gli studenti più meritevoli.

Viva soddisfazione viene espressa dal Professor Roberto Tomasicchio, docente ordinario di Idraulica, Costruzioni Idrauliche, Marittime e Idrologia presso la Facoltà di Ingegneria di Unisalento.

“Il Consiglio di Corso di Laurea in Ingegneria Civile dell’Università del Salento, nel corso degli ultimi anni, ha spesso promosso iniziative di supporto alle attività formative allo scopo di ampliare lo spettro delle nostre conoscenze con esperienze di alto profilo scientifico, direttamente connesse al mondo del lavoro.”, fanno sapere con soddisfazione gli studenti, entusiasti del viaggio, che sottolineano: “Abbiamo arricchito enormemente il nostro bagaglio culturale, grazie a quest’esperienza internazionale.”

Durante la visita presso l’Imperial College gli studenti salentini sono stati accolti dal professore John Paul Latham il quale, dopo una prima presentazione descrittiva della organizzazione e dei gruppi di ricerca attivi all’interno del Dipartimento di Ingegneria Civile, ha tenuto un seminario didattico evidenziando i più recenti sviluppi della ricerca scientifica su tematiche peculiari delle costruzioni marittime.

“Sono stati presentati i risultati degli studi condotti nell’ambito della progettazione delle dighe frangiflutti a scogliera e sulla loro interazione con il moto ondoso. La visita è proseguita con la presentazione del laboratorio di ingegneria marittima: abbiamo potuto osservare da vicino i modelli fisici in scala ridotta e le strumentazioni impiegate per simulare il comportamento del moto ondoso e le interazioni tra onde e strutture all’interno di vasche e canali ondogeni.”,spiegano gli studenti, che continuano:

“Presso il centro di ricerca ci sono stati mostrati i laboratori di ingegneria idraulica, costiera e off-shore ove si svolgono attività nell’ambito della ricerca e della innovazione tecnologica, metodologica e di trasferimento scientifico nel settore dell’ingegneria idraulica e marittima, della gestione della zona costiera, dello sviluppo di soluzioni innovative per la produzione di energia, e della verifica idraulica e ambientale di differenti scenari progettuali di infrastrutture idrauliche. Ampio spazio è stato dato anche alla presentazione, in termini di sviluppo e applicazione, di software specialistici utili per la risoluzione numerica di diversi scenari progettuali di varia complessità.”

 

 

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