Foto Stefano Cacciatore

LECCE – “Il sogno della serie B è purtroppo sfumato, ma grazie ad una tifoseria straordinaria e ad una società impeccabile siamo pronti a riprovarci.” Dichiara il consigliere comunale Mauro Giliberti.

“Dobbiamo sostenere l’U.S. Lecce, per mettere nelle condizioni la dirigenza di costruire una squadra più forte. Per questo dobbiamo trovare la soluzione migliore per abbattere notevolmente i costi di locazione e gestione dello stadio Ettore Giardiniero che la società versa annualmente al Comune; così come dobbiamo rivedere il tributo per la pubblicità, tenendo presente che gli sponsor vengono di fatto esposti una volta ogni due settimane e non ogni giorno.

Anche nell’ottica complessiva di riqualificazione urbana, della  rigenerazione di impianti sportivi nonché del completamento ed adeguamento di impianti sportivi esistenti,  possiamo pensare ad una riduzione del costo che l’unione Sportiva attualmente corrisponde all’Amministrazione Comunale fissato in circa € 345.000,00, prevedendo l’impegno dell’Unione Sportiva di provvedere direttamente e/o indirettamente (e comunque privatamente) alla totale sistemazione e riqualificazione di tutta l’area intorno allo stadio di via del Mare.

Il piazzale Attilio Adamo che circonda lo stadio dovrà essere un’area al servizio dei cittadini, podisti e ciclisti, con parcheggi ed aree a verde per le famiglie e gli anziani del quartiere.

Riqualificazione di tutta l’area sportiva cosiddetta “Antistadio”, in sinergia fra Comune e U. S. Lecce, come area polisportiva destinata ai giovanissimi, a partire dalle società che già occupano la struttura e che devono essere tutelate.

Un concorso di idee per la copertura integrale dello stadio, favorendo gli investimenti di imprese private (sponsor)  che intendano accostare il proprio nome allo stadio di via del Mare.

Previsione di una convenzione di lunga durata sul modello Foggia (40.000 euro l’anno per 30 anni), con una clausola che consenta la possibilità di modulazione dell’accordo in considerazione della categoria di militanza della squadra e che preveda anche la possibilità di prendere in considerazione l’idea, se i successi sportivi arriveranno come speriamo tutti, di ricostruire lo stadio intercettando fondi pubblici e coinvolgendo i privati nella realizzazione e gestione di servizi all’interno dell’eventuale nuova o ristrutturata opera.

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