LECCE – Terzo posto per l’Università del Salento, dopo l’Università degli Studi di Cagliari e il Politecnico di Bari, per il progetto CLab@Salento.

È stata pubblicata la graduatoria del bando “Contamination Lab” in cui il MIUR invitava le università italiane, statali e non statali, a presentare proposte progettuali che avessero l’obiettivo di creare, sviluppare e potenziare un Contamination Lab (CLab) al loro interno.
 
«CLab@Salento si rivolge a tutti gli studenti iscritti, ai neolaureati e agli studenti delle scuole secondarie superiori presenti sul territorio» afferma il professor Giuseppe Maruccio delegato del Rettore alla Ricerca. «Si propone di attivare processi virtuosi di contaminazione per realizzare progetti di innovazione a vocazione sociale e imprenditoriale in linea con le specificità dell’Università del Salento e del territorio e gli ambiti strategici della Smart Specialisation Strategy. “Tre pillars” sui quali l’Università del Salento è impegnata: Smart technologies, Bio economy e Industrie culturali creative. Le attività di apprendimento si svilupperanno in sei cicli semestrali organizzati in due fasi: “CLaB Inspiring & Engaging” e “CLab Experimenting & Developing”.

Il CLab@Salento ha l’ambizione di divenire un punto di riferimento permanente sul territorio per consentire a giovani talenti di tutte le discipline (a partire dalle scienze umane e sociali all’ingegneria, passando per la biologia e le arti) lo sviluppo di iniziative di imprenditorialità innovative».        

«Sono sempre molto soddisfatto» dichiara il Rettore Vincenzo Zara, «quando viene premiata la progettualità dell’Ateneo, soprattutto per iniziative che consentono all’Università del Salento di intensificare la “terza missione” e che contemporaneamente mirano a sviluppare negli studenti le cosiddette competenze trasversali oramai necessarie, oltre a quelle disciplinari, per avere successo in un contesto lavorativo sempre più veloce, dinamico e complesso».

 

 

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