COPERTINO (Lecce) – Armato di fucile a canne mozze rapinò un supermercato scappando con circa 1100 euro. Per uno dei due presunti malviventi è arrivata la sentenza di primo grado. Giovanni Savina, 21enne di Copertino, è stato condannato a 4 anni di reclusione dal gup Vincenzo Brancato che ha limato verso il basso di sei mesi la richiesta invocata dal pubblico ministero di udienza Angela Rotondano. Il giovane venne arrestato a distanza di circa due anni dopo un’indagine condotta dai carabinieri della Tenenza di Copertino guidati dal maresciallo Salvatore Giannuzzi.

L’assalto risale al 24 gennaio del 2015. Erano da poco trascorse le 19. Savina era in compagnia di un complice mai identificato. I due banditi avrebbero così fatto irruzione nel supermercato “Md2 di via Salento con i volti travisati da passamontagna e armati di fucile a canne mozze. I malviventi si fecero consegnare i soldi contenuti nei registratori di cassa (poco più di 1100 euro) in banconote di diverso taglio per poi allontanarsi a gran velocità. Le indagini sono state lunghe e complesse. Gli investigatori hanno visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza rilevando un’impronta palmare lasciata (secondo i carabinieri) da Savina su un divisorio in plexiglass nelle vicinanze della cassa.

E proprio su questo elemento indiziario si è soffermata la discussione dell’avvocato difensore Daniele Scala. Il legale di Savina ha evidenziato come le immagini non fossero chiare e nitide per accertare che il giovane avesse effettivamente poggiato la mano sul divisorio. E in assenza di una prova certa non si sarebbe potuto emettere una sentenza assolutoria. Le motivazioni verranno depositate a breve. Subito dopo la difesa impugnerà la sentenza in Appello. Savina è sempre detenuto proprio per questa rapina. Il suo nome compare anche tra le sei persone raggiunte da una misura cautelare nel novembre del 2016 nell’operazione “Serpe” che consentì di sgominare un presunto gruppo criminale specializzato proprio in rapine a mano armata ma anche in un giro di estorsioni ai danni dei parcheggiatori abusivi.

F.Oli.

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