GALLIPOLI (Lecce) – Il giallo in discoteca nel corso dell’inaugurazione del locale dove si esibiva una nota dj. E’ mistero su quanto accaduto all’interno delle “Cave” a Gallipoli domenica notte. In manette è finito un 50enne. Si tratta di Cesare Castaldo, 50enne incensurato, originario di San Cesario ma residente a Gallipoli. E’ accusato di detenzione illegale di arma da fuoco. E’ stato trovato con una pistola revolver Smith&Wesson. La vicenda, così come ricostruita dai carabinieri, non trova conferma nella versione dell’avvocato Angelo Ninni, difensore dell’arrestato. Castaldo, a dire del proprio legale, sarebbe rimasto vittima di un’aggressione compiuta da sette-otto buttafuori e “la pistola sarebbe stata messa artatamente addosso al mio cliente”.

Il parapiglia si è verificato poco dopo le 5 del mattino. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Gallipoli, Castaldo avrebbe avuto un diverbio con un cliente all’interno del privè. A quel punto si sarebbero avvicinati alcuni buttafuori. Ne sarebbe nata una lite che si sarebbe trascinata fino all’esterno della discoteca. Secondo gli uomini della Security, Castaldo avrebbe impugnato la pistola per spaventare gli addetti alla sicurezza. Sono stati così chiamati i carabinieri arrivati sul posto con diverse gazzelle. L’uomo, su disposizione del magistrato di turno, il sostituto procuratore Maria Vallefuoco, è finito in carcere. Nelle prossime ore è prevista la direttissima.

La ricostruzione su quanto accaduto viene totalmente ribaltata dall’avvocato di Castaldo. “Il mio assistito non avrebbe mai avuto una pistola addosso”, precisa l’avvocato. “E’ rimasto vittima di un’aggressione compiuta da almeno sette-otto buttafuori che si sono avventati contro il mio cliente massacrandolo di botte. La pistola sarebbe stata artatamente messa addosso a Castaldo per giustificare la loro azione”. Tale ricostruzione sarebbe suffragata dalle testimonianze di alcuni clienti che nelle scorse ore si sarebbero presentati presso la caserma dei carabinieri per rendere spontanee dichiarazioni e ricostruire la (presunta) aggressione subìta da Castaldo.

L’uomo, tra l’altro, sarebbe rimasto ferito all’occhio sinistro con un referto di dieci giorni per il rischio diel distacco della retina. Castaldo dovrebbe sporgere denuncia nei prossimi giorni. Verranno avviate indagini difensive. Il suo avvocato intende dapprima identificare i buttafuori che avrebbero partecipato all’aggressione grazie all’esame dei cartellini con relative fotografie degli uomini della sicurezza impegnati questa notte.

F.Oli.