L’Italia è questa o è quella, dipende da dove si guarda!

La campagna elettorale sembra finita, in realtà, per “gli addetti ai lavori” no!

Perché si sa, mancando una maggioranza in consiglio, ed essendo fortemente eterogenea la coalizione che ha visto Carlo Salvemini eletto con il consenso di un terzo degli aventi diritto al voto, la campagna elettorale non è mai terminata.

Ed è proprio sotto questa grigia lente di ingrandimento che leggo i post di Carlo Salvemini e dei  suoi colloqui con “amici immaginari” che quotidianamente, per le vie di Lecce, offrono al neo Sindaco costanti assist per continuare a rilanciare la sua immagine, appunto, in questa campagna elettorale senza fine!

Se avesse vinto Mauro Giliberti, una certa stabilità si sarebbe raggiunta, ma si sa, i “se e i ma” sono patrimonio degli stolti.

Tornado al merito della vicenda, l’ultimo post di Carlo Salvemini sul sua disponibilità al pagamento senza ritardi delle fatture inevase, fa comprendere che se l’uomo del non si può fare, del no, del niet, per tutte le sue tre consigliature all’opposizione, diventa di colpo un “si può fare” ora che è divenuto sindaco, vuol dire due cose: governare è differente dal non governare, ma cosa più importante che il bilancio del comune è in ordine.

Ora mi immagino un Carlo Salvemini all’opposizione: “Non si può fare, basta con questi favoritismi”.

Avvocato Riccardo Rodelli