LECCE – C’è tantissimo lavoro da fare per il nuovo sindaco di Lecce Carlo Salvemini, perché ha ereditato una situazione molto difficile anche per quanto riguardava le questioni “correnti” e ordinarie, tipo la manutenzione delle strade e la sistemazione della segnaletica, specie quella orizzontale, che nel capoluogo non ha mai attraversato momenti “felici” come più volte lo “Sportello dei Diritti”, ha denunciato.

Ecco perché ci stupisce l’annunciato riutilizzo del famigerato “Street Control”, l’apparecchio dotato di fotocamera per la rilevazione elettronica delle infrazioni, da parte della Polizia Municipale, prima che vengano sistemate strade e viali e provveduto alla tinteggiatura delle linee e delle strisce pedonali che oggi come non mai, quale infelice eredità del governo Perrone, appaiono sbiadite e di difficile individuazione (com’è possibile verificare dalle fotografie inoltrateci da un cittadino), con la conseguenza che non si comprende che tipo di violazioni potranno essere accertate in assenza della certezza della segnaletica.

Il consiglio è quindi quello di provvedervi con urgenza e di non avere fretta di riprendere l’attività frenetica delle multe a go go “per far cassa” che ha caratterizzato vent’anni di governo di centrodestra, macchiando l’intera collettività leccese come una delle comunità meno avvezze al rispetto del codice della strada, quando invece questo marchio è stato smentito dalle migliaia di ricorsi accolti dall’ufficio del giudice di pace del capoluogo salentino.

Ancora una volta, Giovanni D’Agata, presidente “Sportello dei Diritti”, confida nella sensibilità del nuovo sindaco, affinché dia un nuovo indirizzo anche nella delicata materia del rispetto del codice della strada e della sicurezza stradale che deve equilibrarsi con la necessità della giusta tolleranza da parte delle forze di polizia municipale e con un rinnovato clima culturale cittadino che guardi più alla prevenzione, che alla sanzione, quale metodo corretto per la gestione della viabilità e della circolazione.