di Julia Pastore

SANTA MARIA DI LEUCA (LECCE) – Sarà che l’attesa del piacere è essa stessa il piacere, sarà che nel Salento la siccità avanza da più di un mese (e forse si è a corto d’acqua), ma lo spettacolo della scorsa notte, nella sua sesta edizione, non ha riservato grandi emozioni, senza nulla togliere ai bravi artisti che si sono esibiti. Il grande spettacolo si è rivelato un flop.
Ci troviamo ai piedi della basilica «Santa Maria de Finibus Terrae», salentini e turisti raggiungono l’estrema punta territoriale del sud d’Italia sin dalle 21, orario di inizio dello spettacolo. Alle 2 di notte l’apertura della Cascata monumentale. Cinque ore di attesa in piedi per neppure dieci minuti di meraviglia: il tempo delle prime due, tre canzoni remixate dal dj leccese Cristian Carpentieri e poi la Cascata è stata spenta prontamente. Certo, questi dieci minuti sono stati suggestivi, ricchi di luccichii coreografici, impianti luce che andavano dall’azzurro al fucsia, sino a riprendere il tricolore italiano. Complice anche la luna, che faceva capolino tra il celebre faro e la Colonna romana monolitica, eretta alla fine dei trecento gradini che costeggiano ambedue i lati della cascata.

Il lungo appuntamento folkloristico che ha preceduto l’apertura della cascata è stato felicemente applaudito, tra le sonore risate provocate dall’esibizione del Party Zoo Salento (che per oltre un’ora ha saputo intrattenere il pubblico con le sue gag e le parodie marcatamente salentine dei famosi tormentoni estivi), il mixaggio discografico del team guidato dal dj Carpentieri e le performance di concorrenti di “X Factor” e “Amici”, rispettivamente Antonio Ancora ed Ettore Romano. Ma, giunto il momento che aveva realmente indotto le persone a raggiungere Santa Maria di Leuca da ogni parte del Salento, la sostanza è durata poco. Tra la folla qualcuno si è chiesto: <<Ma come, lo show è già finito?>> e circa una ventina di minuti dopo le 2 di notte non c’era più tanta gente lungo lo spiazzo. Cascata monumentale o, per dirla alla Fantozzi, “corazzata” monumentale, dunque? Forse, per la settima edizione, sarebbe più opportuno ridurre la scaletta d’attesa e anticipare allo scoccare della mezzanotte il momento magico dell’apertura della Cascata, anche per consentire ai meno giovani di godersi realmente questo evento raro, senza dover ricorrere a troppi caffè.

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