LECCE – Il test (Pcr – multiplex) viene effettuato dal 26 giugno scorso presso il Laboratorio analisi del “Fazzi”, diretto dal dottor  Giovambattista Lobreglio (nel riquadro).

Niente più corse affannose contro il tempo, alla volta dell’Istituto microbiologico di Bari, per avere la conferma di una meningite.

Adesso basta una manciata di minuti e gli specialisti possono dare corpo ai loro sospetti.  Grazie a questo test che si avvale di metodi molecolari è possibile diagnosticare in pochissimo tempo meningiti, encefaliti, polmoniti, gastroenteriti (nei bambini), klebsiella e molte altre patologie gravi. Lo segnala in una nota l’associazione di volontariato Salute Salento.

A richiedere il test saranno i clinici che hanno ricoverato un paziente grave e che devono formulare una diagnosi. Sarà sicuramente richiesto dalla Pneumologia per molte forme di patologie respiratorie. Dalla Pediatria per le infezioni gastroenteriche dei bambini. Dalla Rianimazione e la Cardiochirurgia per le sepsi, le infezioni dei cateteri. E da Malattie Infettive per i sospetti di meningite ed encefalite.

Finora questi test venivano inviati fuori oppure dovevano essere fatti singolarmente e si avevano i risultati dopo parecchi giorni.

Il test costa poco più di 100 euro. Prima d’ora si facevano circa 20 test singolarmente, uno per ognuno dei circa 20 microrganismi, con un costo di circa 1.200 euro e i risultati che si conoscevano dopo diversi giorni.

Il test Pcr-multiplex messo a punto al “Fazzi” amplifica il genoma Dna e analizza 4 possibili percorsi dell’infezione e dei microrganismi responsabili:

Infezioni del sistema nervoso centrale e quindi meningoencefaliti;

Infezioni dell’apparato digerente come le gastro-enteriti gravi, soprattutto nei bambini e le sindromi uremiche dei neonati:

Nelle patologie delle vie respiratorie  il test consente il rilevamento mediante tampone nasofaringeo, di polmoniti, complicanze influenzali e parainfluenzali e broncopneumopatie;.

Nelle infezioni gravi del sangue il Test identifica i microrganismi che sono responsabili di sepsi.  Il test inoltre è in grado di rilevare se i microrganismi sono resistenti ad alcuni antibiotici. Particolarmente utile per individuare i germi che girano in ambiente ospedaliero, resistenti alla meticillina, alla vancomicina e ai carbapenemici (come la klebsiella  multiresistente).