di Gaetano Gorgoni

Sono partiti con i pullman, con le auto, con i treni e con gli aerei: migliaia di salentini hanno partecipato alla celebrazione del più grande concerto della storia italiana, quello di Vasco Rossi. In 220 mila ufficialmente, ma in “240 mila nella realtà”, hanno osannato la più grande e longeva rockstar della musica nostrana. Un fenomeno ineguagliabile. “Solo con gli applausi il terreno vibrava: un’emozione pazzesca, che in nessun altro concerto puoi provare. La partecipazione della folla ha fatto la differenza: energia pura” – spiega Alessio Arnò, uno di quei salentini che potranno dire “io c’ero”. Foto, video e selfie di una serata magica hanno letteralmente invaso il web. Ieri c’era solo Vasco: in tv, per strada, in radio e soprattutto a Modena. Ore ad aspettare, viaggi lunghissimi e grandi sacrifici per tutti: adolescenti, giovani e fan imbiancati del Blasco. Ci sono tutte le età: la rockstar è sulla scena da 40 anni senza sbagliare un colpo. “L’attesa è stata snervante, per l’acqua bisognava fare 700 metri in mezzo alla folla e il sole picchiava forte, ma ne è valsa la pena”.

Alle 20:45 è salito sul palco Vasco, il “sopravvissuto” (come ama definirsi) a una vita al di sopra delle righe: il rock si è acceso come un rito catartico in cui energia e forti emozioni hanno reso magico ogni momento. Sono passati gli anni, ora Vasco è nonno, ricco e molto più razionale e saggio di quando è partito. La squadra è fondamentale: gioca dietro le quinte, ma è fatta di gente che gli ha dato grandi idee e gli è stata a fianco una vita. “In Italia il rock non è morto – spiegano i fan salentini – Modena sembrava Woodstock: ragazze in topless a prendere il sole, feste, abbracci, chitarre, gente che cantava per ore nell’attesa. Un concerto che ha i numeri dei Pink Floyd. Qualcuno dice che in Italia il rock non tira. E invece ecco la risposta: Vasco è ancora il protagonista, con i suoi chitarristi esplosivi”. Da Lecce sono partiti oltre 20 pullman. La sicurezza e la gestione del traffico è stata perfetta. Musicisti di livello internazionale hanno reso unico il concerto. L’elicottero, i fuochi a ritmo di musica e tante sorprese hanno reso molto suggestiva la performance. Un giorno magico per gli amanti di Vasco Rossi: un artista che è stato in grado di cantare con efficace realismo gli stati d’animo di almeno un paio di generazioni.