TIGGIANO (Lecce) – Si è chiuso con due condanne a sei mesi di reclusione (pena sospesa subordinata al pagamento del risarcimento) il processo a carico di Salvatore Mannio e Chevin Cucinelli, i due giovani di 29 anni accusati di aver lanciato una bottiglia incendiaria all’interno del cortile dello studio professionale del sindaco di Tiggiano Antonio Morciano nel marzo del 2013. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Alida Accogli a fronte di una richiesta di 1 anno invocata dal vice procuratore onorario di udienza. I due imputati sono stati condannati per la sola accusa di danneggiamento (senza il riconoscimento dell’aggravante dei futili motivi) e assolti dal reato di minaccia.

L’indagine è stata condotta dai carabinieri della stazione di Corsano a conclusione degli accertamenti coordinati dall’allora pubblico ministero Giuseppe Capoccia (ora procuratore capo presso la Procura di Crotone. Secondo quanto accertato, i due giovani avrebbero lanciato una bottiglia incendiaria all’intero del cortile dello studio professionale del sindaco. L’intimidazione provocò lo sdegno e l’intimidazione di un’intera cittadinanza che, nelle ore immediatamente successive, organizzò una fiaccolata di solidarietà in favore del primo cittadino. La svolta nelle indagini arrivò con l’acquisizione dei filmati di sistemi di videosorveglianza privati. I nastri riprendevano i due giovani mentre approntavano e lanciavano la bottiglia incendiaria all’interno del cortile con danni comunque lievi al pavimento. I carabinieri sequestrarono anche gli abiti indossati dai due vandali.

Nel corso del processo è stato sentito il sindaco. E’ stata anche disposta una perizia antropometrica per accertare la compatibilità delle immagini del sistema di videosorveglianza installate nelle vicinanze della casa del sindaco che erano ad infrarossi per confrontarle con quelle a colori acquisite da un distributore installato nei paraggi che avrebbero ripreso nitidamente i due giovani. Il perito ha riferito che non c’era la possibilità di individuare i soggetti inquadrati. Ha solo redatto un giudizio di probabilità e di compatibilità relativo agli indumenti e all’altezza.  Gli imputati erano difesi dagli avvocati Francesca Conte e Denis Berio. Le motivazioni della sentenza bisognerà attendere 90 giorni.

F.Oli.

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