CASARANO – NARDO’ (Lecce) – Non c’è nessun colpevole per la morte del 22enne di Nardò Carlo Guagnano, volontario della protezione civile, deceduto la notte di Natale del 2015 dopo un incidente stradale sulla provinciale Taviano-Casarano. Il gup Michele Toriello ha infatti assolto l’imputato con formula perché il fatto non costituisce reato nel giudizio che si è celebrato in abbreviato. Si tratta di G.G., 25enne di Gagliano Del Capo, accusato di omicidio e lesioni personali (reati tutti colposi). Per il giovane, difeso dall’avvocato Massimo Fasano, il pubblico ministero Paola Guglielmi aveva chiesto 2 anni di reclusione.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri della Compagnia di Casarano e, nel corso degli accertamenti , si sono avvalse di ben quattro consulenze tecniche. G.G. si trovava alla guida della sua Renault Twingo. Procedeva ad una velocità stimata sugli 80/85 km/h su un tratto di strada in cui il limite è di 30 km/h così come regolarmente segnalato dagli appositi cartelli stradali. Il giovane avrebbe così perso il controllo della propria auto finendo sull’opposta corsia in cui sopraggiungeva in quei momenti il giovane neretino alla guida di una Fiat Grande Punto. Sulla decisione del giudice ha pesato anche la velocità di guida di Guagnano.

Il 22enne aveva appena superato una curva percorsa ad oltre 110 km/h perdendo il controllo dell’auto per l’asfalto bagnato e le gomme usurate invadendo parzialmente la carreggiata opposta. L’impatto è stato molto violento, tanto che il motore della Punto è schizzato al di fuori del cofano e nello sbandamento dei veicoli è stato abbattuto anche un guard-rail. Altri due passeggeri rimasero feriti. Fondamentali le argomentazioni difensive. L’avvocato Massimo fasano ha evidenziato come le colpe dell’incidente si dovessero addebitare solo ed esclusivamente al giovane morto. I familiari della vittima si erano costituiti parte civile con gli avvocati Giuseppe Bonsegna e Salvatore Falconieri.

F.Oli.