PRESICCE (Lecce) – Pane e Pomodoro. E’ il nome di uno degli eventi più attesi dell’estate salentina, organizzato dalla Pro Loco di Presicce e giunto alla sua XII edizione. Un appuntamento che, anno dopo anno, si è allargato e coinvolge l’intero centro storico, offrendo la sua festa oltre l’incantevole Piazza del Popolo. Da diversi anni le manifestazioni estive si svolgono ben oltre la residenza di Palazzo Ducale, creando una mappa interattiva delle viuzze del paese, al fine di muovere il turista in un viaggio esperienziale all’interno del borgo.

Presicce, in partnership con la vicina Acquarica del Capo, ha stilato un programma all’insegna di cultura, turismo e associazionismo per l’Estate 2017,  “R-ESTATE AD ACQUARICA E PRESICCE”, la cui idea forza è il miglioramento continuo della qualità insediativa del contesto urbano allo scopo di migliorare il sistema di ospitalità. L’aspetto senza ombra di dubbio più affascinante di borghi come questi è la valorizzazione di quanto già esistente, attraverso il recupero equilibrato di immobili e monumenti storici; la fruibilità al pubblico dei beni in questione e la possibilità di avere a disposizione uffici turistici e guide certificate che accompagnano gruppi di curiosi all’esplorazione di palazzi, frantoi e cortili; tra profumi, colori e aneddoti, elisir di eterna giovinezza per il Paese.

Con gli anni si è acquisito una maggiore consapevolezza del valore culturale del patrimonio presiccese, della bellezza del suo paesaggio e dell’importanza che questa cornice offre per reinventarsi in un forte momento di difficoltà occupazionale per la Puglia. Le radici culturali ben delineate, l’architettura religiosa e lo stimolo delle produzioni tipiche ed artigianali accompagnate dal forte senso dell’ospitalità rafforzano l’identità locale presiccese.

Una identità carica non solo di storia, arte e artigianalità, ma anche di un grande spirito solidaristico. Il sud è da sempre un trionfo di generosità e calore. E il cuore di Presicce ha sempre pulsato forte dinanzi al dolore di uomini e donne colpiti da ingiuste tragedie. L’evento Pane e Pomodoro lo dimostra. In questa occasione, la Pro Loco di Presicce, continua l’impegno con Amatrice, città distrutta dal sisma che  ha colpito il centro Italia.

Presicce, insieme a molte associazioni locali ha avviato una campagna di solidarietà intensa per tutto l’anno trascorso, inviando beni di prima necessità e fondi. Ha, poi, messo a disposizione, sin da subito, le  proprie strutture recettive per ospitare le famiglie rimaste senza un tetto nel periodo invernale. L’impegno non si è fermato a distanza di quasi un anno.

L’estate, il mare, la spensieratezza delle serate in musica e la leggerezza delle notti trascorse tra degustazioni di buon vino, olio extravergine e prodotti tipici non hanno cancellato il pensiero della comunità presiccese per chi vive ancor una quotidianità precaria. Pane e pomodoro, il prossimo venerdì, ospiterà la Pro Loco di Amatrice che avrà a disposizione un proprio stand di volontari che prepareranno la famosa pasta all’amatriciana, con ingredienti e ricette homemade.

Parte dell’incasso della serata sarà devoluto alla Città di Amatrice. Presicce sarà in festa con violoncellisti in musica per le stradine del centro storico, artisti locali che si esibiranno da via Fracasso alla Chiesa di San Luigi, passando per la Colonna di S. Andrea: tra gli ospiti il cantautore salentino P40, Panni de Unu e Vittorio Ciurlia. Durante la serata l’ufficio turistico con le sue guide certificate rimarrà a completa disposizione, per dar la possibilità ai visitatori  di intraprendere un itinerario suggestivo ed interessante – che si snoda tra i vicoli, le piazzette e le case a corte; i frantoi ipogei di Via Gramsci sino alla maestosa piazza del Popolo, dove il gruppo i Calanti animerà la notte presiccese, pizzicando i presenti con l’immancabile ballo della taranta. Una grande occasione di interscambio culturale e gastronomico, di promozione e valorizzazione del territorio, ma ancor più un’importante iniziativa di solidarietà che ci ricorda che “ogni vita che salvi oggi, ogni pietra che poggi fa pensare a domani, ma puoi farlo solo oggi”.

Maria Lucia Grezio

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