GALLIPOLI (Lecce) – Si chiude con un’assoluzione piena il processo a carico dell’ex comandante dei vigili urbani di Gallipoli Paola Vitali accusata di omissione di atti d’ufficio in una vicenda tanto lunga quanto complessa relativa al rilascio di una concessione demaniale. La sentenza assolutoria (perché il fatto non sussiste) è stata emessa dai giudici della seconda sezione collegiale che hanno così condiviso la richiesta della Procura e le argmomentazioni sostenute in aula dall’avvocato difensore Giuseppe Corleto. L’imputata compariva alla sbarra in qualità di responsabile dell’ufficio demanio marittimo del Comune.

L’inchiesta venne avviata sulla scorta della denuncia presentata da un’imprenditrice del posto, tramite l’avvocato Luigi Suez. Nel 2009 aveva ottenuto il rilascio di una concessione demaniale e di un permesso a costruire per l’installazione di pontili galleggianti su lungomare Marconi. A distanza di un anno, però, entrambi i titoli autorizzativi vennero revocati. L’imprenditrice inoltrò una nuova richiesta ma solo nel 2012 il Comune comunicò il rigetto dell’istanza. Dopo aver impugnato la decisione innanzi al Tar, nel 2014 l’imprenditrice presentò istanza di accesso agli atti, che così come vuole la legge venne comunicata alla “Sea Project”, e cioè l’azienda concorrente che aveva invece ottenuto la concessione.

A quel punto i finanzieri della Guardia di finanza acquisirono documentazione presso il Comune e  sentirono la Vitali come persona informata sui fatti. Nella denuncia, l’imprenditrice puntava il dito contro il Comune perchè avrebbe creato “ostacoli pretestuosi al rinnovo della concessione, mediante una procedura che favorirebbe terzi soggetti”. Il pubblico ministero Emilio Arnesano chiese l’archiviazione del procedimento rigettata dal gip Simona Panzera che dispose l’imputazione coatta per l’ipotesi di omissione a carico della 37enne residente a Matino. In aula, però, l’accusa è stata defalcata.

F.Oli.