LIZZANELLO (Lecce) – Muove i primi passi il processo scaturito dalla maxi operazione ribattezzata dall’operazione ribattezzata “Federico II” con cui nel dicembre scorso venne smantellata una presunta organizzazione italo-albanese dedite al traffico di ingenti quantitativi di eroina, cocaina e marijuana. Il gup Cinzia Vergine ha rinviato a giudizio Cristian Alfarano, 43, di Brindisi; Alessandro Caldiron, 34, di Cellino San Marco; Cosimo Candita, 51, di San Pietro Vernotico; Gianluca Candita, 44, di San Pietro Vernotico. Il processo si aprirà il prossimo 18 ottobre.

La stragrande maggioranza ha scelto, invece, di essere giudicato in abbreviato: Antonio Accogli, detto quello della legna, 44 anni, di Scorrano; Mario Accogli, detto quello della legna, 42, di Scorrano; Adriano Alessio, 43, di Lizzanello; Alessandro Antonucci, 26, di Lizzanello; Ortis Banda, 36, di origini albanesi residente a Maniago; Bilal Bocaj, 49, di nazionalità albanese ma residente a Poggiardo; Kristaq Boci, 47, di Valona; Paola Caputo, 28, di Racale; Francesco De Cagna, detto “quello della benzina”, 49, di Scorrano; Antonia Gabriella De Dominicis, 55, di Merine, frazione di Lizzanello; Carmelo De Pascalis, 53, di Cavallino originario di Trepuzzi; Pellumb Drenova, 56, di origini albanesi residente a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza; Luca Giannone, 40, di Calimera; Giuseppe Grasso, detto il “Pelato”, 47, di Lecce; Alessandro Greco, detto “Alessandrino di Santa Rosa”, 33, di Lecce; Anila Hasanaj, 46, di origini albanesi ma residente a Lecce; Klaid Hasanaj, detto “il cavallo e Claudio”, 48, di origini albanesi residente a Lecce; Maria Valeria Ingrosso, 37, di Merine, frazione di Lizzanello; Andrea Leo, detto “Vernel”, 45, di Vernole, considerato il capo e già detenuto; Antonio Leto, 27, di Caprarica di Lecce; Mario Mandurrino, 28, di Lecce; Cosimino Maggio, 48, originario di Minervino ma residente a Reggio Emilia; Giuseppino Mero, detto quello dai capelli lunghi, 52, di Cavallino; Gianluca Antonio Spiri, 42, di Racale; Emiliano Sulka, 23, di Lizzanello; Tommso Tria, 33, di Castromediano; Damiano Pierpaolo Vignacastrisi, 31; Angelo Montinaro, 46, di Caprarica di Lecce; Francesco Mungelli, 40, di Lecce; Umberto Nicoletti, detto Roberto, 40, di Lecce; Luciano Pagano, 42, di Brindisi; Pierluigi Pierri, 28, di Torre San Giovanni, frazione di Ugento; Cristian Quarta, 39, di San Pietro Vernotico; Emanuele Soliberto, 38, di Martina Franca. Un solo imputato ha scelto di essere giudicato in abbreviato condizionato: Nicolò Capone, 23 anni, di Lizzanello. Il gup Cinzia Vergine ha stilato il calendario delle udienze fissate per il 18 ottobre, 8 novembre, 29 novembre e 13 dicembre.

L’inchiesta, condotta dagli agenti della Dia e coordinata dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Guglielmo Cataldi, è figlia delle precedenti operazioni “Augusta” e “Network” e pone ancora una volta al centro delle indagini il gruppo “Vernel”, gravitante attorno alla figura di Andrea Leo di Vernole. Il mercato della droga sarebbe stato il business del clan mafioso capeggiato da Leo, ma con una gestione familiare. Sul banco degli imputati, infatti, rischiano di finire anche la compagna Maria Valera Ingrosso e il cognato di lei Alessandro Antonucci. Fondamentale si è rivelata la microspia piazzata in casa di Gabriella De Dominicis, moglie del detenuto Massimo Signore, mentre si trovava agli arresti domiciliari: ha captato il via vai di indagati Le accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione e spaccio, vengono contestate.

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Luigi Corvaglia; Fabrizio Pisanello; Elvia Belmonte; Giovanni Gabellone, Giuseppe Gennaccari; Francesca Conte; Francesco Marchello; Biagio Palamà; Cinzia Cavallo; Giuseppe Presicce; Laura Serafino; Cosimo Rampino; Pantaleo Cannoletta; Giovanni Garzia; Silvio Verri, Raffaele Benfatto; Maria Corvaglia; Umberto Leo; Stefano Prontera; Giancarlo Dei Lazzaretti; Donata Perrone; Alberto Ghezzi; Francesca Erroi; Antonio Sergi; Ladislao Massari; Antonio Bolognese; Mario Ciardo.

F.Oli.