LECCE – Nel Pd già si discute del dopo Salvatore Piconese: arriverà un commissario da fuori. L’ex segretario provinciale si è portato via oltre cento militanti e dirigenti. In questa intervista Piconese ci spiega le prospettive future e la scelta che lo hanno portato a scegliere Articolo 1- Mdp.

Renzi non fa una piega anche se il Pd rischia il dissanguamento con tutte queste emorragie. Resteranno solo i renziani?

“Renzi continua a improntare la sua direzione politica sull’idea dell’uomo solo al comando, ossia di quel principio cardine che ha portato l’esperienza del renzismo al fallimento politico. Non so se rimarranno solo i renziani, ma è ormai un fatto reale che il PD sia diventato oggi il PdR, il Partito di Renzi”.

Crede davvero che una sinistra stile ulivo possa essere riesumata? Non ha paura che il confluire di correnti troppo eterogenee metta in crisi Pisapia?

“Il richiamo all’Ulivo è solo il tentativo di rievocare un periodo importante per il centrosinistra italiano. Oggi, però, in un contesto storico differente si sta cercando, con Pisapia, di ricostruire un campo largo e plurale, capace di unire tutti i democratici e progressisti italiani in una nuova soggettività politica. In tutto questo Articolo Uno rappresenta l’ossatura politica e organizzativa di questo nuovo processo politico”.

Alla fine sempre a patti con Renzi dovrete scendere. Non vi conveniva fare la guerra dall’interno? Emiliano era con voi

“Nel PD è venuto meno qualsiasi spazio di agibilità politica e la torsione personalistica e plebiscitaria ha allontanato il partito delle sue origini e dai valori di democrazia e giustizia sociale. Ciò ha causato in questi anni una vera scissione tra il PD e il suo popolo. Tanti iscritti e elettori hanno abbandonato silenziosamente il partito. Ciò è evidente nei pessimi risultati nelle amministrative, nella sconfitta al referendum del 4 dicembre e nel drastico calo degli iscritti al partito. Pertanto, è necessario ridare dignità politica alla sinistra, organizzando così un nuovo campo politico completamente alternativo a Renzi e in discontinuità con le politiche, da lui messe in atto, negli ultimi anni”.

Ada Fiore trova strano che lei sia uscito proprio il giorno dopo le elezioni leccesi. Sospetta che lei non si sia impegnato e il 9 % del Pd a Lecce lo proverebbe

“A Lecce abbiamo vinto dopo 22 anni. E ciò è avvenuto anche grazie al lavoro svolto da me e dal segretario cittadino Marra sia nella costruzione del centrosinistra che nella designazione di Salvemini, aprendo un’interlocuzione con figure autorevoli della citta’. Mi sorprende, pertanto, questa esternazione di Ada Fiore. L’ho conosciuta come una persona intelligente, mi viene difficile pensare che abbia fatto una così banale riflessione. Forse, anche lei, sarà presa dalla frenesia renziana del momento e dall’ansia di occupare qualche postazione”.

Se poi dovrete allearvi con Renzi, come farete a scardinare Jobs Act e buona scuola?

“Sono le due riforme renziane che, più di altre, hanno avuto le peggiori conseguenze sul piano economico e sociale. Hanno colpito brutalmente il mondo del lavoro e hanno mortificato ingiustamente il mondo della scuola. Due riforme, meglio definirle controriforme, che in pochissimo tempo hanno fatto esplodere la precarizzazione lavorativa e l’instabilità occupazionale. E noi ripartiremo proprio da qui. Difatti il nostro movimento si chiama Articolo Uno, come il primo articolo della Costituzione italiana: l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Infine, vorrei ricordare, che quando Renzi era contemporaneamente segretario nazionale del PD e Capo del Governo italiano, io, da segretario provinciale del partito, ho partecipato alle manifestazioni sindacali contro il jobs act. Su questi temi l’ho sempre pensata allo stesso modo”.

Ci sono altri che vi seguiranno dal Pd in Mdp?

“Dopo il clamore degli oltre 100 dirigenti che, qualche giorno fa, insieme a me sono usciti dal partito aderendo a Articolo Uno, si è scatenato sul territorio un grande interesse per questo nuovo soggetto politico. Molti ci stanno contattando, altri ci chiedono l’adesione. E’ facile, pertanto, prevedere, nei prossimi giorni, nuovi aderenti. Intanto, ci stiamo organizzando per l’assemblea provinciale che si terrà giovedì 6 luglio a Lecce. Parteciperà l’On. Roberto Speranza, coordinatore nazionale di Articolo Uno – MDP. E sicuramente ci sarà grande partecipazione”.

Uscendo dal partito non avete riflettuto sul fatto che stavate lasciando la segreteria in mano ai renziani e che quindi a Lecce stavate indebolendo Emiliano?

“Ad Emiliano, con il quale abbiamo un buon rapporto politico e una buona intesa istituzionale, auguriamo che possa far valere sempre le sue idee nella battaglia interna al PD. Ma per noi, però, si è aperta un’altra fase con un’altra sfida politica: evitare che la sinistra finisca sotto le macerie. E come diceva Reichlin, qualche giorno prima di morire, noi non dobbiamo consentirlo”.

Garcin