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CERIGNOLA/LECCE – Erano finiti nel parcheggio di un deposito di Orta Nova, 80 pneumatici rubati nell’azienda di trasporti “C.M.L.” della zona industriale di Lecce, ma le indagini della Squadra Mobile hanno permesso di ritrovarli.

I furti sono avvenuti il 20 gennaio ed il 6 aprile di quest’anno, quando sono stati sottratti dalla Ditta “ CML s.r.l.”, nella Zona Industriale di Lecce, pneumatici per macchine movimento terra e mezzi agricoli. Durante il primo furto, i malfattori hanno oscurato le telecamere dell’impianto di videosorveglianza della Ditta. In occasione del furto avvenuto ad aprile, i ladri si sono introdotti attraverso un buco effettuato nel muro di cinta di una Ditta confinante e in quell’occasione, gli agenti della Sezione Volanti avevano arrestato in flagranza di reato un trentaquattrenne di Cerignola, trovato all’interno dell’azienda a bordo di un camion lì parcheggiato, risultato rubato nello stesso comune foggiano.

A seguito delle indagini immediatamente avviate dalla Squadra Mobile sotto la direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica Massimiliano Carducci nella giornata di ieri sono state rinvenute ad Orta Nova, altro comune del foggiano, un centinaio di pneumatici, riferibili ad entrambi i furti.

La pista investigativa seguita ha condotto i poliziotti della Squadra Mobile presso un grosso deposito appartenente ad una ditta di Trasporti di quel luogo, dove, nell’aerea adibita a parcheggio, sono stati rinvenuti 80 pneumatici di proprietà della Ditta CML.

Gli accertamenti effettuati hanno consentito di denunciare nell’immediatezza in stato di libertà per ricettazione un rumeno residente a Cerignola, che, dalla documentazione fornita dalla Ditta di Trasporti è risultato essere colui che nello scorso mese di aprile ha lì depositato gli pneumatici rinvenuti, fornendo però una copia di un documento di trasporto che è risultato essere falso e dichiarando di essere dipendente di una ditta di Rignano Garganico che è risultata essere inesistente.

Gli pneumatici rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro probatorio e consegnati all’avente diritto.

Le successive indagini, si incardineranno a quelle già sviluppate, tese ad individuare gli altri autori dei furti.

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