GALLIPOLI (Lecce) – Sconto di pena in Appello per G.S., un ex poliziotto residente a Parabita, all’epoca dei fatti in servizio presso il Commissariato di Gallipoli accusato di rivelazione di segreti d’ufficio. I giudici di secondo grado (Presidente Vincenzo Scardia) hanno ridotto la condanna da 1 anno e 4 mesi a 10 mesi di reclusione (sempre pena sospesa e non menzione) nonostante il sostituto procuratore generale avesse chiesto la conferma della sentenza. L’indagine era stata avviata dopo un’intercettazione ambientale raccolta da una cimice che, secondo il Tribunale, avrebbe consentito a due giovani (Marco Donadei e Marco Seclì) di sapere di essere sospettati di una rapina al distributore di benzina “Preite” ad Aradeo il 3 gennaio del 2009 in un’indagine poi confluita nell’inchiesta ribattezzata “Bravi Ragazzi”.

Il poliziotto avrebbe avvisato i giovani che i carabinieri stavano cercando una macchina utilizzata per delle rapine ammonendoli di averli informati perché riteneva entrambi dei “bravi ragazzi”. I due giovani (poi arrestati nel blitz) erano finiti nel mirino delle forze dell’ordine già da giorni. Erano stati anche fermati e accompagnati in caserma e in quell’occasione i militari piazzarono anche una cimice nella loro auto. A distanza di giorni il poliziotto incontrò i due giovani svelando loro di essere fortemente sospettati della rapina e che una cimice era stata piazzata all’interno della loro auto. Per la Procura, il poliziotto avrebbe disatteso il proprio dovere svelando i dettagli di un’indagine ancora in fase embrionale.

La difesa, invece, rappresentata dagli avvocati Andrea Starace e Luigi Rella, ha cercato di dimostrare come il poliziotto non avesse alcuna intenzione di rilevare un’indagine in corso. Avrebbe avvicinato i due giovani solo per carpire informazioni, strappare notizie e agevolare gli accertamenti da riferire ai propri superiori con qualche nota di servizio. In sintesi, G.S. avrebbe condotto un’indagine parallela a quella ufficiale. Il poliziotto finì anche ai domiciliari nel blitz ribattezzato “Bravi Ragazzi” (che consentì il 27 gennaio del 2010 di smantellare un presunto sodalizio specializzato in rapine) e sospeso per un certo periodo dal servizio prima di andare in pensione. In primo grado il poliziotto era stata assolto dall’accusa di favoreggiamento. Il deposito delle motivazioni è atteso nei prossimi 90 giorni.

F.Oli.