di Francesco Oliva

MAGLIE (Lecce) – Violentata sotto la minaccia di non raccontare nulla se non voleva rimanere orfana. La Procura di Lecce ha chiuso la fase delle indagini preliminari su G.C., 25enne di Maglie, accusato di abusi sessuali sulla cugina all’epoca dei fatti minorenne. Il nome del giovane compare nella richiesta di rinvio a giudizio a firma del pubblico ministero Maria Vallefuoco. E’ accusato di violenza sessuale aggravata e continuata. Nel frattempo, è stata anche fissata anche la data dell’udienza preliminare prevista per il 21 settembre davanti al gup Alcide Maritati. I presunti episodi di violenza sarebbero andati avanti per circa tre anni: dal 2010 al 2013. L’indagine, svelata in esclusiva su questo sito nei mesi scorsi, è stata messa in moto con una denuncia della presunta vittima (ora di 19 anni). La ragazza si è presentata presso la caserma dei carabinieri di un paesino del circondario di Maglie per raccontare le presunte molestie.

Agli investigatori ha fornito i dettagli. La giovane sarebbe stata violentata più volte facendo riferimento anche a diversi rapporti sessuali completi che si sarebbero consumati in casa del cugino, a volte sul letto, in altre circostanze sul divano del salotto o in luoghi isolati. G.C. avrebbe intimato la consegna del silenzio minacciando la cugina di non riferire nulla al padre perché in quel caso “sarebbe rimasta orfana”. Nel frattempo la vittima si sarebbe confidata con la cugina più piccola. Quest’ultima, sentita come persona informata dei fatti, ha raccontato ai carabinieri di aver subito in passato attenzioni a sfondo sessuale sempre dallo stesso cugino. Forse per vergogna, fino ad allora, aveva preferito non fornire dettagli. Sulla minore, il presunto molestatore si sarebbe “limitato” ad approcci piùù blandi. palpeggiamenti e toccatine.

Questo secondo filone d’indagine, coordinato dal pubblico ministero della Procura dei Minori Anna Carbonara, si è chiuso con un’archiviazione. Gli accertamenti si sono avvalsi anche di riscontri tecnici. Il consulente informatico Silverio Greco ha scremato il contenuto delle telefonate e dei messaggi intercorsi tra i cugini alla ricerca dei riscontri alle dichiarazioni delle vittime. Il magistrato inquirente ha poi chiuso il fascicolo d’indagine in cui non compaiono i presunti abusi sulla cugina minorenne. Il giovane è difeso dagli avvocati Luigi e Alberto Corvaglia; la persona offesa da Raffaele Di Staso.