LECCE – Pene confermate per tutti tranne che per due. Il processo scaturito dall’operazione “Speed Drug” riserva colpi di scena in Cassazione. I giudici della Suprema Corte hanno infatti annullato con rinvio la sentenza per il collaboratore di giustizia leccese Gioele Greco, (condannato a 6 anni e 21 mese di reclusione). I giudici hanno così accolto il ricorso dell’avvocato difensore Sergio Luceri che aveva chiesto il riconoscimento dell’attenuante speciale in materia di droga. Ora il procedimento regredisce per la seconda volta davanti ai giudici d’appello. I giudici hanno anche annullato la condanna di Andrea Serafini, 28 anni, di Galatina, (condannato a 8 mesi e 20 giorni), difeso dall’avvocato Antonio Savoia. Per il resto tutti gli altri ricorsi sono stati rigettati o dichiarati inammissibili. Nel processo d’appello erano stati condannati: Sandro Fuso, 40enne di Lecce, a 6 anni, 2 mesi e 26 giorni di reclusione; Marzia Di Lorenzo, 40enne residente a San Cataldo, a 2 anni, 8 mesi e 20 giorni; Giovanni Errico, 52enne, di Lecce, a 2 anni, 10 mesi e 10 giorni; Fabio Monaco, 48enne di Lecce, a 3 anni, 2 mesi e 10 giorni. Secondo gli investigatori, i quattro avrebbero fatto parte della fazione capeggiata dal Fuso; Antonio Coluccia, 46enne, di Galatina, a 4 anni e 6 mesi; 4 anni, 11 mesi e 17 giorni per Mattia Greco, 26enne, di Lecce.

Poi ancora: 10 anni, 7 mesi e 16 giorni per Maurizio Mazzei, 58enne, di Lecce; 1 anno e 20 giorni a Germano Romano, 51 anni, di Galatina; 5 anni, 11 mesi e 16 giorni a Cosimo Damiano Viti, 42enne di Galatina; 8 anni ad Antonio Leo, 42enne di Soleto; 7 anni a Diego Rizzo, 32enne di Soleto e 31enne di Lecce, sebbene le pene siano rimaste invariate (rispettivamente 8 e 7 anni di reclusione); 14 anni per Nicolino Maci, 40 anni, di Lecce; 14 anni a Massimiliano Bracale, 46 anni di Lecce; 14 anni ad Antonio Sileno, 55enne, di Lecce; 10 anni a Roberto Schiavi, 46, di Lizzanello; 10 anni a Valentino Nobile, di 26, di Giorgilorio, frazione di Surbo; 7 anni e 2 mesi per Giuseppe Salvatore, 39, di Lecce; 7 anni a Paola Mazzotta, 44, di Lecce; 5 anni ad Alessandro Stabile, 36, di Lecce.

Infine: 4 anni ed 8 mesi per Vito Herman Maggiore, di 40 anni, di Lecce; 3 anni ed 8 mesi per Andrea Falcone, 48enne, di Casarano; 3 anni e 4 mesi per Antonio Calò, 44, di Lecce; 2 anni ed 8 mesi per Assunta Sabrina Bracale, 48 anni, di Lecce; 1 anno e 4 mesi per Cristian Tarantino, 28, di San Pietro Vernotico. Il ricorso in Cassazione aveva interessato complessivamente 22 imputati. L’indagine “Speed-drug” consentì di smantellare un agguerrito sodalizio dedito alla vendita di droga nella città di Lecce e in alcuni paesi della provincia decapitando i vertici della Scu leccese che gestiva il controllo dei traffici illeciti frazinnata in più consorterie.

Il collegio difensivo nel processo d’Appello era completato dagli avvocati Francesco Vergine, Alexia Pinto, Alessandro Costantini Dal Sant, Ladislao Massari, Francesco Calabro, Rocco Rizzello, Paola Scarcia, Pantaleo Cannoletta, Paolo De Giorgi, Danda Antoniotti, Andrea Starace, Giancarlo Dei Lazzaretti, Renata Minafra, Vincenzo Del Prete, SilvioCesare Caroli, Giuseppe De Luca, Benedetta Frezza, Benedetto Scippa, Donato Mellone, David Alemanno, Carlo Sariconi, Michelangelo Gorgoni, Sabrina Conte, Stefano Prontera, Ivan FeolaUbaldo Macrì, Umberto Leo, Silvia Mauro, Paolo Cantelmo, Francesco Maggiore, Gianni GemmaLoredana Pasca.

F.Oli.

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