PUGLIA – “La misura è colma , mentre le altre regioni sono partite per tempo con le misure del PSR 2014/2020 a sostegno degli investimenti in agricoltura la Puglia, già vessata da problematiche fitosanitarie e strutturali, è ferma al palo: su 1,7 miliardi si sono spesi solo 40 milioni di euro. Le ragioni principali sono da ricercarsi nei continui malfunzionamenti del sito dell’Elaborato informatico progettuale (Eip) che è costantemente in manutenzione. Uno strumento che avrebbe dovuto ridurre i tempi burocratici ha in realtà portato alla paralisi del sistema agricolo pugliese.”

Lo dichiara il consigliere regionale M5S Cristian Casili che prosegue annunciando la richiesta di audizione in IV Commissione dei principali attori coinvolti: “ho richiesto l’audizione urgente dell’Assessore Di Gioia, del Responsabile del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, Gianluca Nardone, e dei Presidenti degli organi provinciali dei dottori agronomi e forestali, allo scopo di avere risposte immediate circa il malfunzionamento dell’Eip con la presenza dei professionisti che hanno il gravoso compito di lavorare le domande di finanziamento. Un confronto che ritengo indispensabile per chiarire definitivamente le problematiche fin qui riscontrate.”

Il sito dell’Elaborato informatico progettuale (Eip) è costantemente in manutenzione, i bandi riguardanti il sostegno agli investimenti nelle aziende agricole e al Pacchetto Giovani sono stati pubblicati nel luglio 2016, ma ancora non si riesce a concludere l’iter di presentazione delle domande. Dall’acquisto di un macchinario a un progetto più complesso, tutto bloccato. Come se non bastasse, davanti al disagio non viene fornita nessun tipo di senza assistenza tecnica, infatti nessuno risponde al numero di telefono per reclami o informazioni. “È la paralisi totale.commenta il consigliere salentino – A queste condizioni è impossibile progettare il futuro di un’azienda tantissimi giovani che avevano intenzione di intraprendere questa professione sono impantanati, mentre chi già possiede un’impresa agricola si vede calpestata la propria dignità professionale. Così tante aziende sono costrette a chiudere per investire altrove.”

“Sono inaccettabili – incalza Casili – le dichiarazioni mezzo stampa dell’Assessore all’Agricoltura che continua a negare la realtà di centinaia di aziende ferme al palo e fornisce dei dati parziali di pratiche lavorate per un sistema che richiede ancora diversi aggiustamenti in corso d’opera, eppure  il 18 maggio scorso la stessa Autorità di gestione, preso atto delle criticità del sistema informatico,  aveva dichiarato di rimuovere temporaneamente l’obbligo della compilazione dell’Eip a cui è condizionata l’effettiva ammissibilità delle spese, salvo qualche giorno dopo fare marcia indietro dichiarando la piena operatività dell’EIP che ad oggi ancora non si vede. Questo tira e molla sta esasperando gli animi di tanti imprenditori agricoli che hanno pianificato da tempo gli investimenti. Auspichiamo – conclude – che in audizione ci vengano fornite risposte chiare una volta per tutte, ritengo scaduto il tempo degli annunci e dei ritardi.”