Foto di repertorio

OTRANTO (Lecce) – Due condanne per uno sbarco di migranti sulle coste di Otranto nel luglio del 2016. Il gup Michele Toriello, nel giudizio abbreviato, ha inflitto 4 anni e 8 mesi a Sergiy Medvedeyev, di 49 anni (considerato il capo promotore) e 3 anni e 8 mesi a Valerii Kogut, di 48, entrambi di nazionalità ucraina. Il pubblico ministero di udienza Maria Rosaria Micucci aveva invocato rispettivamente 6 e 5 anni di reclusione. E’ stata disposta anche una multa di oltre 500mila euro per entrambi gli imputati.

I due scafisti vennero arrestati con un’operazione congiunta tra più forze di polizia. A bordo di un veliero di 12 metri denominato “Ekatarina” battente bandiera turca erano assiepati circa 45 stranieri, tutti di nazionalità pakistana e privi di qualsiasi documento di ingresso. Il viaggio si sarebbe rivelato una lunga odissea. I due scafisti avrebbero simulato a gesti o con l’uso di coltelli il taglio della gola e per il trasbordo avevano intascato una somma di denaro pattuita.

Le forze dell’ordine bloccarono il veliero, che viaggiava a luci spente allontanandosi pian piano dalla costa idruntina. Il mezzo, per caratteristiche e dimensioni aveva fortemente insospettito i militari. Il veliero venne comunque fermato dai finanzieri che, saliti a bordo, ritrovarono le inequivocabili tracce del trasporto dei migranti. I due scafisti finirono così in manette. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Alessandro Costantini Dal Sant, Alexia Pinto e Valerio Centonze.

F.Oli.

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