TRICASE (Lecce) – Sesso con la badante in cambio di una somma di denaro. Ad 85 anni suonati è finito sotto processo con l’accusa di violenza sessuale. Il gup Edoardo D’Ambrosio ha rinviato a giudizio G.M., di Tricase. Un impulso incontrollato sfociato in un approccio finito male. Molto male. Con una denuncia nei mesi scorsi e il rinvio a giudizio ora. Il processo si aprirà davanti ai giudici della prima sezione collegiale. La storia, che potrebbe strappare un sorriso se non fosse finita nella aule del Palazzo di Giustizia, arriva da Tricase. Risale al 14 aprile dello scorso anno. Per ricostruire quanto accaduto, agli atti c’è la denuncia di K.T.M. Lei è giovane. Ha 24 anni, di origini bulgare ma residente da tempo a Gagliano del Capo. Per racimolare qualche soldino, ogni tanto offre la propria assistenza ad anziani bisognosi. Tramite un amico viene contattata da G.M. per prestare assistenza alla moglie che necessità di aiuti continui.

L’anziano, stando a quanto denunciato dalla persona offesa presso la caserma dei carabinieri di Gagliano de Capo, convince la moglie con un banale pretesto a lasciaare casa. G.M. , a quel punto, avrebbe attuato il suo piano. Avrebbe chiamato la badante in cucina iniziando ad importunare la giovane cercando di baciarla e di abbracciarla. Effusioni sempre più insistenti. Moleste e fastidiose. Fino a palpeggiamenti nelle parti intime alla richiesta di sdraiarsi sul letto insieme con la promessa di una somma di denaro. L’anziano avrebbe chiuso la stanza a chiave impedendo alla badante di uscire e di usare il telefono minacciando di custodire un fucile in casa.

Solo con la falsa promessa di assecondare i propri morbosi appetiti, il presunto molestatore avrebbe consentito alla giovane di uscire. K.T.M. sarebbe così riuscita ad abbandonare l’abitazione scavalcando la cancellata e fuggendo per strada. E’ scattata così l’indagine coordinata dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero sfociata con la richiesta di rinvio a  giudizio dell’anziano focoso. L’imputato è difeso dagli avvocati Gianluca Ciardo ed Alessandro Eremita. La giovane badante si è costituita parte civile con l’avvocato Paolo Rizzo.

F.Oli.

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