di C.T.

CAMPI SALENTINA (Lecce) – Seviziarono un minorenne disabile dopo averlo legato ad un cancello, urinandogli sulle gambe e costringendolo a fumare uno spinello. Divenuta definitiva la condanna nei loro confronti, per entrambi si sono aperte le porte del carcere di Lecce. Che, tuttavia, dopo appena un paio di giorni si sono subito riaperte, avendo i due già scontato la pena per l’unico reato ostativo, lo stalking, durante la detenzione domiciliare.

Dopo una breve detenzione di un paio di giorni presso la casa circondariale di Borgo San Nicola, infatti, i due 23enne Riccardo Cassone ed Edoardo Tauro, di Campi Salentina – che nel novembre 2014 si resero protagonisti di un grave episodio di bullismo ai danni di un tredicenne affetto da disabilità – sono subito tornati in libertà, dopo il ricorso presentato dall’avvocato difensore Massimo Bellini, presso l’ufficio esecuzioni del Tribunale di Lecce.

Dopo essere stati arrestati e confinati ai domiciliari nel dicembre 2015 con le accuse di sequestro di persona aggravato, stalking e violenza privata, Cassone e Tauro avevano ottenuto la libertà nel maggio scorso, dopo la sentenza di patteggiamento a due anni ed otto mesi di reclusione (pena sospesa).

Nei giorni scorsi, come detto, la sentenza di condanna è divenuta definitiva, facendo scattare immediatamente l’ordine di carcerazione per i due bulli campioti, eseguito tra giovedì e venerdì. Entrambi, però, sono tornati liberi nella giornata di sabato.

L’attività dei carabinieri della stazione di Campi Salentina fu avviata dopo la visione di un filmato di circa due minuti postato su WhatsApp, che una compagna di classe della vittima riconobbe l’amico disabile, legato con una catena al cancello della chiesa “Santa Maria delle Grazie” e costretto a subire gli abusi da parte dei due giovani. Nell’indagine risultava coinvolto anche un terzo giovane campiota, A.G. le sue iniziali, minorenne alla data dei fatti, che ha scelto la messa alla prova che si concluderà a settembre. Il regista del filmato ha invece patteggiato di recente mentre al vaglio degli inquirenti è finita la posizione di altri giovani del posto.

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