COPERTINO (Lecce) – Una coppia di coniugi nei guai per una presunta truffa. Avrebbero chiesto e intascato 15mila euro ad una vicina di casa con la garanzia di intercedere nel trasferimento del figlio carabiniere. Il pubblico ministero Paola Guglielmi ha chiuso le indagini su un 50enne e una 48enne. Nell’avviso vengono messe nero su bianco le accuse: truffa aggravata e continuata e millantato credito.

Le indagini sono state avviate dopo la denuncia della presunta vittima depositata presso la Guardia di Finanza. La donna si sarebbe rivolta ai vicini di casa per chiedere di poter intercedere nel trasferimento del figlio carabiniere in servizio al Nord per un possibile riavvicinamento. La coppia di coniugi avrebbe millantato amicizie importanti nella Benemerita che avrebbero consentito di assecondare la richiesta della vicina. Per poter intercedere con un rappresentante dell’Arma molto conosciuto a Roma.

Ingenuamente la donna avrebbe consegnato la somma pattuita: ben 15mila euro in contanti. Con il passare del tempo, però, non si sarebbe registrato alcun passo in avanti nella presunta mediazione e la persona offesa avrebbe preteso la restituzione dei soldi. Come risposta avrebbe ricevuto solo minacce confluite nel capo d’imputazione. L’avviso di conclusione non corrisponde ad un verdetto di colpevolezza anticipato. I due indagati, assistiti dal proprio legale, potranno ora presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati prima che il pm formalizzi la richiesta di rinvio a giudizio e dimostrare così la propria estraneità a tutte le accuse.

F.Oli.

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