GIURDIGNANO (Lecce) – Lotta dura contro il fenomeno dello spaccio in provincia di Lecce. Nella giornata di sabato è finito ai domiciliari, Aurelio Santoro, 43 anni, di Giurdignano. Nell’officina in cui lavora come fabbro, l’uomo nascondeva circa 200 grammi di marijuana. Santoro era seguito già da tempo dai carabinieri che avevano raccolto una serie di indizi per ipotizzare un’attività di spaccio gestita in proprio dall’uomo. Così nella tarda serata di sabato, i carabinieri della stazione di Otranto hanno fermato il fabbro a bordo del proprio automezzo scovando circa 200 grammi di marijuana che, secondo gli investigatori, sarebbero stati spacciati a breve.

La droga è stata posta sotto sequestro. Non è da escludere che il carico possa essere uno dei tanti quantitativi di droga giunti sulle coste salentine nelle ultime settimane. L’uomo, su disposizione del pubblico ministero di turno, il sostituto procuratore Maria Vallefuoco, è stato confinato ai domiciliari. L’udienza di convalida è fissata per la giornata di domani alla presenza del proprio avvocato difensore Giuseppe Gennaccari.

Nelle ore notturne di sabato, invece, era stato arrestato un altro giovane a Muro Leccese sempre per droga. In questo secondo caso, i carabinieri sequestrarono circa mezzo chilo di marijuana e alcuni grammi di cocaina.

Infine a Santa Cesarea Terme, nel parcheggio di una nota discoteca, sono scattate le manette ai polsi Stefano Marra, 24enne di Aradeo, perchè trovato in possesso di 22 grammi di hashish.

F.Oli.