SQUINZANO (Lecce) – Il procelloso mare del centro sinistra pugliese è stato scosso, da circa quattro mesi, dalla nascita del nuovo soggetto politico Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista; promotore a livello locale e provinciale un volto noto della politica locale, Mauro Maggio. A lui abbiamo chiesto di raccontarci come è nata e maturata l’idea di uscire dal PD sua casa politica per molti anni:

“La scelta è stata inevitabile, coerente con un percorso iniziato con la creazione dei comitati scelgo no, coordinati da me e Stefano Prete in tutta Italia,  ai referendum del 4 dicembre. In quella esperienza abbiamo vissuto quello che potrei definire un ritorno alle origini riassaporando il piacere di incontrarsi e di discutere su temi dei quali era diventato impossibile parlare. Vedendo come diversi vecchi militanti si sono riappassionati alla politica attraverso la battaglia referendaria, è  nata la scelta di costituire un’associazione che ci tenesse tutti quanti insieme; è diventata una scelta quasi obbligata. La vicenda poi è precipitata con la pretesa di una conta da parte di Renzi, all’ultimo congresso del PD, che ci ha portato a scegliere con sofferenza una strada diversa da quella del partito che per molti anni è stato la nostra casa ma, che in seguito alla scelte del segretario presidente, non sentivamo più nostra”.

Il PD Squinzanese ad ogni consultazione elettorale ha avuto una continua emorragia di consensi: la nascita di Articolo 1 quale effetto potrà avere sul centrosinistra locale?

“ Il centrosinistra Squinzanese è sicuramente minoritario. Lo è diventato ancor più a causa delle scelte scellerate compiute quattro anni fa, quando avevamo dinanzi una prospettiva straordinaria. Infatti, dopo due amministrazioni targate Marra concluse in malo modo con la sfiducia da parte della sua stessa maggioranza ed il successivo commissariamento, per rompere il fronte del centro destra e creare una alternativa che non fosse figlia dell’amministrazione uscente, individuammo un candidato che sintetizzava in maniera perfetta queste aspettative, parlo del dott. Tonio Orefice. Quella candidatura fu fatta cadere grazie all’attivismo di alcune figure che oggi si ergono a protagonisti nell’azione politica del centrosinistra. Avemmo una seconda opzione siglando un accordo con Gianni Marra, rompendo definitivamente il fronte del centrodestra con un candidato sindaco di centrosinistra ma inspiegabilmente anche quella candidatura venne meno a pochi giorni dalla presentazione delle liste: il resto è storia nota”.

All’orizzonte ormai prossime le amministrative 2018, Mauro Maggio esponente di Articolo 1, come vede lo scenario delle prossime amministrative

“ Ci sarebbero due corazzate pronte a darsi battaglia da quanto si sente: parlo del dott. Gianni Marra e del Sindaco uscente avvocato Mino Miccoli. Deprime il fatto che il centrosinistra non possa presentarsi alle elezioni con una propria proposta; quattro anni fa l’accordo con Marra fu messo alla berlina dai duri e puri che, con un manifesto affisso per tutto il paese, invitavano al non voto. Oggi sembra che chiedano posto, nell’eventuale lista di Gianni Marra, (sempre che ci sia) per due o tre candidati. L’esperienza con Articolo 1 mi porta a credere che può esserci lo spazio per una proposta diversa fatta da giovani; il desiderio di aria nuova e quindi la sinistra ha il dovere di presentare una sua istanza sapendo di non poter competere con le corazzate di cui si parlava prima. Poi bisogna capire come personaggi di respiro ampio come Emiliano ed il Senatore Stefano abbiano intenzione di appoggiare un risveglio del centrosinistra: Lecce potrebbe insegnare, anche se Squinzano non è Lecce”.

Continuano le adesioni ad Articolo 1 da parte di autorevoli esponenti politici, fra le ultime quella del segretario provinciale Salvatore Piconese: pensi che il PD riuscirà a fermare questa diaspora?

“ L’emorragia dal PD è costante e continua, sono felice dell’arrivo dell’ex segretario provinciale Piconese e di tanti altri che hanno aderito sin dal primo momento: Egidio Zacheo, Massimo Manera e tanti altri. In questi mesi abbiamo assistito ad un crescente consenso verso il nostro movimento, che non è una tradotta per fuori usciti dal PD ma una opportunità per chi la tessera di quel partito non l’ha mai avuta e che vede in questo gruppo una chance per tornare a fare politica senza gli equivoci a cui la segreteria Renzi a livello nazionale ci ha portati”.

Mauro Maggio cosa farà alle prossime amministrative?

“Non ritengo di candidarmi ho altri progetti politici e professionali, non avrei entusiasmo in assenza di un serio progetto di centrosinistra. Da settembre Articolo 1 darà il suo contributo ad una costruzione fattiva di un’alternativa che non sia genuflessa ai due, ad oggi, maggiori contendenti: Marra e Miccoli. Fondamentale quindi la costruzione di un’alternativa con un centrosinistra protagonista, guardando con interesse all’operazione Delli Noci compiuta a Lecce”.

Una nuova mitosi a sinistra, se  se ne sentisse la mancanza non è dato ad oggi prevederlo, di sicuro rappresenta per i non Renziani una nuova idea di partito.

Oronzo Perlangeli