OTRANTO (Lecce) – Approdarono sulle coste salentine a bordo di un mezzo di fortuna dopo un lungo viaggio costato diverse migliaia di euro con la speranza di una nuova vita e di un mondo migliore. Nei giorni scorsi, per uno dei trafficanti di vite umane è stata emessa la sentenza. Il gup Giovanni Gallo ha condannato in abbreviato Gulmammad Mammadov, 53 anni, originario dell’Azerbajian, a 3 anni e mezzo di reclusione oltre al pagamento di una multa (a fronte di una richiesta di 6 invocata dal pubblico ministero Maria Vallefuoco) con le accuse di favoreggiamento pluriaggravato e immigrazione clandestina. Gli altri complici hanno già patteggiato.

L’ennesimo sbarco di migranti risale al settembre del 2016. Circa 80 cittadini extracomunitari sbarcarono sulle coste di Otranto a bordo di un’imbarcazione a vela dopo un viaggio estenuante durato giorni. Dalle indagini condotte dagli uomini della Sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Otranto, i migranti avevano pagato somme di denaro per lasciare i propri paesi di origine a bordo di un’imbarcazione di fortuna con seri rischi per la propria incolumità. L’imputato era difeso dall’avvocato Diego Cisternino.

F.Oli. 

 

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