MELENDUGNO (Lecce) – “Tap non ha ottemperato al divieto di movimentazione degli ulivi durante il periodo estivo, contravvenendo a quanto previsto dall’Autorizzazione Unica, che ne prevede il fermo tra luglio e settembre”. Cristian Casili, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle e Vicepresidente della V Commissione Regionale interviene sullo spostamento degli ulivi che l’azienda Tap ha ultimato la notte scorsa.

“Tra l’altro Tap aveva assunto un impegno formale a ‘stoccare’ gli alberi in aree contigue al luogo di espianto e non trasferire gli alberi negli 8 km. L’ennesimo atto di forza da parte di Tap che ha provocato degli scontri tra le forze dell’ordine e manifestanti. In merito alla serra – prosegue Casili – il Comune di Melendugno aveva già richiesto la sospensione della Cila per irregolarità amministrative: la Cila era stata richiesta per 168 alberi che adesso, con i nuovi 43, sono divenuti 211.

Sul trasporto degli alberi c’è da ricordare che oltre il 30 aprile non si poteva più attuare nessun intervento di movimentazione. La prescrizione A44 non è stata mai ottemperata, perché manca il permesso all’ espianto degli ulivi monumentali, sulla quale la Commissione ulivi monumentali può intervenire il 14 luglio, giorno della riunione. Per questo motivo Tap non ha ancora superato la fase 0 necessaria per ricevere i finanziamenti dalla BEI, motivo per il quale, in questa fase, non si guarda in faccia nessuno e si va avanti eludendo quanto previsto dall’autorizzazione unica, ancora una volta in spregio alle comunità locali e, soprattutto, alla comunità di Melendugno, impegnata in questa fase a ospitare i tanti turisti che si trovano davanti un campo di battaglia, con un danno di immagine irreparabile per i tanti operatori e cittadini che di turismo ci vivono.

Mi chiedo, in tutto questo – conclude il consigliere – quale sia il ruolo di Emiliano che fino ad oggi ha dimostrato solo a parole la vicinanza alle popolazioni locali, salvo poi essere silente di fronte a queste continue inottemperanze da parte di Tap”.