GALLIPOLI (Lecce) – Vere e proprie ‘case pollaio’, abitazioni senza i minimi requisiti igienico-sanitari e riempite all’inverosimile. È quanto ha scoperto la Guardia di finanza in Salento, nell’ambito dei controlli avviati dal 1 luglio sui proprietari di seconde e terze case che affittano nelle località di vacanza più in voga.

La maggior parte delle abitazioni fuori da ogni regola sono state scoperte a Gallipoli, una delle mete più gettonate di tutto il Salento e tra le località balneari più in voga tra i giovani. Durante i controlli in 27 appartamenti di Gallipoli, insistenti nelle aree balneari di “Baia Verde” e “Lido San Giovanni”, i finanzieri si sono imbattuti in 24 case dove non c’erano requisiti igienici, erano affittate in nero e riempite soprattutto di ragazzi tra i 16 e i 28 anni. In un caso, ai giovani era stato affittato anche un deposito con un piccolo bagno, senza finestre né impianto di areazione.

Dall’inizio della stagione estiva, le Fiamme Gialle hanno ispezionato 84 appartamenti,  identificato 496 turisti (dei quali 57 minori), riscontrate 66 violazioni e accertati 177 soggetti in eccedenza rispetto all’ordinanza di sovraffollamento con l’irrogazione di sanzioni amministrative per 62.000 Euro.