ALEZIO (Lecce) – Troppi dubbi e il gip scarcera Mauro Vitali, il 37enne di Alezio, arrestato nella notte tra martedì e mercoledì con le accuse di sequestro di persona, lesioni personali gravi, minacce, maltrattamenti in famiglia e danneggiamento. L’uomo, dipendente in una struttura alberghiera, ha così potuto lasciare il carcere di Lecce. Nel corso dell’udienza di convalida, Vitali, assistito dall’avvocato Walter Zappatore, ha fornito la propria versione sull’accaduto insinuando nel giudice più di qualche dubbio sfociato in un ordinanza di scarcerazione.

L’uomo era finito in manette con un’indagine lampo condotta dagli agenti del commissariato di Gallipoli. I poliziotti scovarono la donna in un appartamento di Alezio richiusa in una stanza, a chiave, quasi a pelle e ossa per la denutrizione e con diverse ecchimosi: sulle braccia, sulle gambe, sul collo. Ha dichiarato di essere stata ridotta in uno stato di vera e propria prostrazione. Pesanti e sistematiche minacce, ha spiegato, erano tali da averla convinta che chiedere aiuto o tentare la fuga sarebbe stato perfettamente inutile. Tanto più che il cellulare l’era stato distrutto tempo prima sotto gli occhi. In realtà sarebbe stato evidenziato nel corso dell’udienza di convalida di come la donna avrebbe potuto raggiungere una vicina abitazione tramite una porta comunicante.

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