LECCE – Mdp fa sul serio: è tutto pronto per le politiche. Ernesto Abaterusso sta continuando nella sua azione di svuotamento del Partito Democratico: presto arriveranno nuove rilevanti adesioni. I vecchi partiti, che erano leader nel Salento, ora subiscono una forte emorragia: nel centrodestra i fittiani, nel centrosinistra il Pd. Ora arriva anche la resa dei conti, il momento per misurare il proprio peso nel centrosinistra salentino: le elezioni per il rinnovo del Parlamento. Massimo D’Alema aveva spiegato la sua strategia, quando ancora non c’era stata la scissione: “Fondiamo un partito che possa allearsi col Pd alle politiche, ma che abbia il peso per far sterzare a sinistra tutta la coalizione”. Mdp scende in campo con l’artiglieria pesante: sindaci e storici dalemiani lanciano la sfida al loro ex partito. Si candideranno Egidio Zacheo (sindaco di Campi), Massimo Manera (presidente della Notte della Taranta e sindaco di Sternatia), Francesca Torsello, Daniela Sindaco, Gabriele Abaterusso, anche lui amministratore locale ed ex dirigente Pd, e persino l’ex segretario Salvatore Piconese, che insieme a Massimo D’Alema correrà al Senato. I dalemiani puntano al 12 per cento in Puglia.

Nel Pd ci sono tre correnti in campo: renziani, seguaci di Orlando e fedelissimi di Emiliano. La vicepresidente del partito, Sandra Antonica, e Loredana Capone (l’assessore regionale ha un patrimonio di 12 mila voti da sfruttare), in quota al governatore della Puglia, potrebbero scendere in campo. Gli uscenti ci saranno senza dubbio, anche se questa volta non c’è il porcellum con nomi imposti dalle segreterie e un abbondante premio di maggioranza: ancora una volta si candiderà Teresa Bellanova, che ha un rapporto privilegiato con Renzi. Questa volta però, la viceministra correrà al Senato e darà man forte per la Camera all’uscente Salvatore Capone. Ci sarà anche l’uscente Massa, che non usufruirà più degli appoggi dei dalemiani, come in passato: sono tutti andati via e lui ora è un fedelissimo del ministro Orlando.

Tra le possibili candidature spunta quella un po’ più improbabile di Sergio Blasi, anche se il consigliere regionale del Pd (il più votato della Puglia, ma rimasto senza poltrone a causa dei forti contrasti col governatore) si prepara a sfidare Emiliano a fine mandato. Più complicato il discorso per l’uscente, ex vendoliano, Dario Stefano: da tempo per lui si discute di un passaggio nel Pd, ma per il momento attende e lavora alla crescita del suo movimento regionale. Tutti i partiti, soprattutto quelli emergenti, puntano a mettere in campo i “pezzi forti”, quelli che portano i voti. Il Pd, però, dopo i deludenti risultati leccesi e una scissione dolorosissima, non ha più i numeri delle scorse europee.

Garcin