Foto di repertorio

TAVIANO (Lecce) – Due anni e quattro mesi di reclusione. E’ la condanna inflitta in abbreviato a Fiorenza Casarano, 38enne di Taviano, accusata di una serie di furti messi a segno ad aprile nella stessa giornata fra Montesano Salentino e Miggiano. La sentenza è stata emessa in abbreviato dal gup Antonia Martalò a fornte di una richiesta di 2 anni invocata dalla Procura. Non è il primo verdetto sulla vicenda. Nei mesi scorsi ha chiuso i conti il convivente della donna. Si tratta di Ivano Protopapa. Il 28enne di Racale ha patteggiato 2 anni e 6 mesi di reclusione.

La coppia venne bloccata dai carabinieri dopo una serie di colpi compiuti in poche ore. Bonnie e Clyde vennero notati mentre si aggiravano nei pressi di più abitazioni di Montesano Salentino, suonando ai citofoni per capire se in casa ci fosse qualcuno. Nel frattempo, però, si erano susseguite le segnalazioni al 112 di cittadini insospettiti. Sul posto piombarono i carabinieri della stazione di Specchia che sorpresero i due in atteggiamenti chiari: la donna a fare da “palo”, vicina all’autovettura noleggiata, la Twingo grigia, e Protopapa appena uscito da un’abitazione.

Il giovane, notati i militari, tentò la fuga ma venne inseguito a piedi e raggiunto. Scattarono così gli accertamenti. E nella Twingo i carabinieri trovarono diversa refurtiva nascosta all’intero del sedile anteriore. E saltarono fuori gli altri furti compiuti nella mattinata. In tutti i colpi, la donna era stata notata all’esterno, a sorvegliare che non vi fossero occhi indiscreti, mentre l’uomo compiva materialmente i furti. In ogni caso, i proprietari delle varie abitazioni, hanno comunque riconosciuto totalmente la refurtiva, che è stata restituita, tra cui monili in oro e profumi di valore. Attualmente Protopapa è sempre in carcere mentre la donna, difesa dall’avvocato Vincenzo Venneri, si trova ai domiciliari dopo un provvedimento del Riesame che valutò la sua posizione meno grave di quella del compagno.

F.Oli. 

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