di Julia Pastore

LECCE – Raffaele Fitto va avanti come se nulla fosse: via ai coordinamenti regionali e provinciali. I vertici di Direzione Italia si sono ritrovati ieri a Torre Canne per fare il punto della situazione: ci sarà un’altra riunione nel Salento. A Lecce c’è sempre Antonio Gabellone, rinnovato nella carica di segretario provinciale, a combattere contro le “tentazioni azzurre” che insidiano i suoi. Intanto, Severo Martini ha ufficializzato il passaggio in Forza Italia: il partito leccese si rafforza in vista delle politiche. Il coordinatore regionale, Luigi Vitali, e il segretario provinciale sono entusiasti: Forza Italia punta a diventare il partito più forte a Lecce, anche grazie a questi passaggi. Dietro le quinte giurano che l’emorragia fittiana non è ancora finita. Bisogna capire quale sarà la scelta finale di due ex assessori di peso come Guido e Pasqualini. Il primo dice di non volersi muovere. Il secondo pure spiega che essendo stato eletto con Direzione Italia non può muoversi, ma gli fa piacere dialogare con Vitali.

A proposito di Direzione Italia, Pasqualini spiega che “bisognerebbe fare chiarezza”: “Dobbiamo capire come sarà portato avanti il progetto di Fitto. Anche se a me interessa relativamente, perché io sono sempre stato legato da un’amicizia solo all’onorevole Marti”.

In mattinata, intanto, Severo Martini ha ribadito di non aver parlato né con Fitto, che ha visto molto raramente negli ultimi anni, né con Perrone: i rapporti erano già abbastanza freddi. “Sono onorato di accogliere Rino Martini in Forza Italia perché ho avuto modo di apprezzarlo durante il mio percorso di consigliere comunale a Lecce, mentre lui era assessore all’urbanistica e in sette anni ha dimostrato competenza e disponibilità nei confronti di tutti, quindi lo ringrazio per aver accettato il nostro invito a proseguire insieme il percorso di Forza Italia – ha chiosato Paride Mazzotta- Il partito in questi giorni è in continua evoluzione, in quanto sia a livello provinciale che regionale siamo molto più attrattivi rispetto a due anni fa e il gruppo dirigente sta facendo un ottimo lavoro. Speriamo di ottenere giustizia col ricorso al TAR, facendo entrare anche i mancati consiglieri comunali”.

Luigi Vitali lascia presagire nuovi ingressi: “Già da diversi mesi ci sono stati interessi in Forza Italia e ce ne saranno probabilmente degli altri nelle prossime settimane. Noi non siamo interessati a praticare cannibalismo politico, soprattutto se si parla di centrodestra. Nel 2015 Forza Italia ha subito una dolorosa scissione: è evidente che quella classe dirigente che si è resa responsabile difficilmente possa ritornare in Forza Italia. Io la vedo come una cosa impossibile, ma dico meglio improbabile, perché l’ultima parola spetta sempre al Presidente Berlusconi. Nessuna preclusione per gli amici che ritornano nella casa madre: non verrano visti come degli intrusi o degli invasori. L’importante è che il ritorno in Forza Italia non significhi: ‘io ritorno in Forza Italia a condizione che…’. Quindi non ci sono condizioni, però, allo stesso tempo non ci sono né veli né pregiudizi. Ben venga invece l’arricchimento del partito, soprattutto in vista della grande battaglia che affronteremo tra qualche mese, per le politiche”.

L’ex assessore all’Urbanistica, Rino Martini, ha voluti spiegare ai giornalisti cosa è accaduto: “Dopo tre mesi di doveroso silenzio e profonda riflessione, penso che potrò trarre nuovi stimoli solo in Forza Italia. Ad oggi la situazione è tragica: bisogna cercare di riprendere il governo della Nazione, vincere le politiche e scacciare Renzi, perché sta facendo troppi danni. Le famiglie sono sempre più al baratro della povertà, i giovani senza lavoro e l’orgoglio nazionale non esiste più. Penso che solo Forza Italia, sotto la guida del Presidente Silvio Berlusconi, possa agire da aggregante, per riunire il centro destra. Solo un centro destra unito può portare alla vittoria.
La mia non è stata una scelta contro qualcosa o contro qualcuno, ma è stato solo il frutto di un ragionamento politico concreto, a seguito del tragico esito delle elezioni amministrative qui a Lecce”.

CONDIVIDI