SALENTO – “Lo hanno battezzato ‘Viaggiare in Italia’ il piano per la mobilità turistica 2017-2022. Lo hanno presentato il ministro delle infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio (il fenomeno della riforma delle province) e Dario Franceschini ministro dei Beni Culturali ( quello delle autorizzazioni alle trivelle).

E siamo alle solite – afferma Paolo Pagliaro dell’Ufficio Nazionale di Presidenza di Forza Italia – a primo acchito ci si accorge che dei 108 progetti in programma non ci sono investimenti prioritari per il Salento. Per questi governi dalla visione limitata si arriva in Puglia e ci si ferma a Bari, non riescono proprio a capire che il Salento non è la Puglia e non si può continuare a raggiungerlo con mezzi di fortuna nel 2017. Questa è una nuova pietra tombale, altri cinque anni di inferno, con il Salento difficile da raggiungere e da vivere. Come si fa a non prevedere progetti prioritari per una terra che sta diventando sempre di più la periferia d’Italia nonostante sia una meta turistica affermata ? Con quale criterio si decidono le opere prioritarie? È gravissimo e inaccettabile ma è chiaro, lapalissiano, che per i signori del Governo l’Italia arrivi in Puglia e si fermi a Bari, il Salento per loro non esiste.

Ah se fossimo una regione sarebbe impossibile tagliarla fuori. Tra interventi su strade, ferrovie, porti, aeroporti, trasporto rapido e di massa, c’è solo un riferimento ad una ciclovia dell’Acquedotto che parte da Capo Sele in Campania e arriva fino a Villa Castelli e potrebbe anche arrivare a Santa Maria di Leuca, solo questo è previsto per il Salento nello specifico dell’allegato Infrastrutture al Def del 2016 e del 2017 – continua Pagliaro – Nonostante le numerose richieste che abbiamo fatto negli anni, nonostante i tavoli di lavoro che abbiamo invocato, nonostante l’impegno che abbiamo profuso per far capire che il Salento non è Puglia e quindi ha bisogno dell’attenzione che merita, degli investimenti giusti, delle risorse per mettersi al passo con i tempi a livello infrastrutturale, ci ritroviamo, proprio negli anni in cui il turismo cresce e ci vuole una programmazione seria, con un pugno di mosche in mano, tagliati fuori da una pioggia di milioni di euro che come sempre rafforzeranno le solite zone.

I politici regionali cosa pensano di questo ennesimo sfregio al Salento? I parlamentari salentini continuano le loro vacanze romane senza muovere un dito per la nostra terra. ‘Viaggiare in Italia’ significa arrivare a Bari e poi proseguire a piedi? – Conclude Pagliaro – Non possiamo più fare a meno della nostra cabina di regia, senza un ente di prossimità primario resteremo sempre nelle mani di politicanti senza nessuna visione, gente che deve andare a casa perché ha già fatto tanti danni. Si torni presto alle urne e poi diamo priorità al riordino territoriale per ridisegnare i confini dell’Italia e mettere ogni cosa al suo posto. Basta incapaci e incapacità”.