LECCE – Alcuni per tirare a campare stanno facendo i salti mortali. La Xylella è stata una botta quasi letale per molti imprenditori che puntavano sull’olio leccese, poi è arrivata anche la siccità a incancrenire la piaga. Molti alberi sono secchi, divorati dal batterio. Gli olivicoltori salentini scendono in strada per far sentire la loro voce e la loro protesta contro la Regione Puglia e le altre istituzioni che si occupano di agricoltura.

Tutti in fila con i propri mezzi aziendali: partendo dal Foro Boario di Lecce il corteo si è diretto presso la sede della Regione Puglia, a passo d’uomo, per ostacolare il traffico e sensibilizzare tutti i cittadini. Camion e trattori sull’asfalto per dire basta all’immobilismo delle istituzioni.

Alcuni olivicoltori salentini hanno fondato questo comitato per unirsi in un’unica e forte voce: contestano alla Regione Puglia di aver perso due anni senza far nulla. Vogliono soluzioni e aiuti concreti, mentre il loro patrimonio si sgretola e il lavoro svanisce.

LA RIUNIONE IN PREFETTURA

In Prefettura, in un clima estremamente favorevole e con spirito costruttivo, arriva la risposta ufficiale della Regione Puglia, all’interno di un incontro, alla presenza del Prefetto Claudio Palomba, tra l’Assessore Regionale alle Politiche agricole Leonardo Di Gioia e gli olivicoltori, frantoiani e agricoltori salentini riuniti nel Comitato spontaneo olivicoltori.
I rappresentanti del Comitato, dopo aver evidenziato lo stato di disagio del settore, hanno formulato la richiesta di misure concrete e urgenti che possano costruire un progetto di sviluppo per il territorio salentino gravemente colpito dal contagio Xylella.

L’Assessore alle Politiche Agricole ha preso atto delle ragioni dei manifestanti ed ha assicurato che le istruttorie delle richieste di finanziamento partiranno dal 14 settembre e verranno espletate con la massima celerità; ha poi riferito che gli organismi europei decideranno nei giorni 20 e 21 in merito alle possibilità di reimpianto, sulle quali si è espresso favorevolmente.
L’Amministratore ha, inoltre, manifestato la massima disponibilità ad avviare, non appena sarà concessa la liberalizzazione al reimpianto, le misure 4.1c e 5.2 del P.S.R. Puglia per il ripristino del potenziale produttivo del territorio salentino.

Sulla richiesta del Comitato di sensibilizzazione del Governo relativamente al riconoscimento normativo della straordinarietà della situazione del Salento, sia l’Assessore sia il Prefetto hanno garantito il loro interessamento.
L’Assessore ha infine assicurato che l’interlocuzione con gli imprenditori continuerà nelle prossime settimane in quanto il tema è all’attenzione costante della Regione, anche per iniziative che sostengano nel tempo il Salento.

L’INTERVENTO DEI PARLAMENTARI DI OPPOSIZIONE

“Stamattina in piazza a Lecce accanto ai 600 agricoltori e, poi, subito a Roma per impegnare il governo nazionale ad azioni concrete per fronteggiare l’emergenza agricola più grave è devastante che l’agricoltura pugliese abbia mai vissuto”.
Il deputato Roberto Marti e il senatore Francesco Bruni di Direzione Italia hanno depositato alla Camera e al Senato un’interrogazione scritta al Ministro Martina con la quale chiedono “quali iniziative urgenti nell’ambito delle rispettive competenze si intendono introdurre per sostenere gli olivicoltori salentini e pugliesi, colpiti dalla Xylella fastidiosa, la cui attività produttiva nel corso dell’anno risulta ulteriormente peggiorata a causa dei danni provocati dal batterio alle piantagioni”. In merito, poi, ai finanziamenti previsti, Marti e Bruni intendono sapere se “I 12 milioni di euro e messi a disposizione dal Ministero sono ancora stati erogati oppure no”.

“La Xylella fastidiosa – evidenziano nell’interrogazione i due parlamentari – ha reso improduttivi più dei tre quinti delle coltivazioni, mentre il problema rimane irrisolto e che rischia di ripercuotersi negativamente sul sistema della produzione di olio non soltanto nella regione Puglia, ma a livello nazionale. Le misure di sostegno invocate dagli olivicoltori salentini continuano ad essere ignorate dalle istituzioni sia locali, che nazionali: non c’è traccia della dichiarazione permanente dello stato di calamità naturale con conseguenti sgravi fiscali e previdenziali, della moratoria dei mutui bancari e della nomina di un Commissario straordinario”.

Garcin

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