LECCE – Ippazio Morciano è il nuovo segretario provinciale del Pd: renziani e orlandiani si prendono la segreteria. La differenza è di 24 delegati (95 a 71). L’area Emiliano, anche se a Lecce città è ancora forte e piazza un suo candidato, si è indebolita pesantemente dopo la scissione. I dalemiani avevano un grande peso e consentivano al governatore di tenere in pugno la segreteria leccese e non solo. Il dato importantissimo è che Renzi vince nel grande Salento: Lecce, Brindisi e Taranto, in queste province la vittoria dei renziani, alleati con gli orlandiani, sfiora il 60 per cento. L’assenza di Abaterusso e dei suoi comincia a pesare: i numeri contano. Ora i tempi sono cambiati. Salvatore Capone, Teresa Bellanova, Massa, Rotundo e Foresio saranno maggioritari a livello provinciale. La vittoria del sindaco di Tiggiano è pesante. A Lecce città l’area Emiliano regge e chiude un accordo unitario. Maurizio Deta, uomo che orbita da sempre nell’area di Fabrizio Marra, l’ex segretario, è il nuovo segretario del Pd cittadino. Francesca Carone e Gabriele Torricelli sono vicesegretari  leccesi.

In città l’area Emiliano è ancora vincente: ha due terzi dei delegati. Stefano Minerva ammette di aver cercato di superare la contrapposizione Renzi-Emiliano, ma gran parte dei delegati erano di un’altra idea. Murciano si impegnerà a rendere più unito il partito, ma le elezioni politiche sono troppo vicine per raggiungere questo obiettivo. Tutti lanciano segnali di distensione, anche l’assessore Loredana Capone:“C’è tanto bisogno di unità per lavorare bene ed entrare in sintonia con il nostro popolo che, giustamente, ci chiede di occuparci dei problemi invece che litigare. Per questo a Lecce abbiamo attivato un percorso unitario, per costruire un dialogo proficuo sia all’interno che all’esterno del partito, con i gruppi sociali e con la città. Lo abbiamo fatto insieme alle figure istituzionali pur consapevoli che l’area Emiliano fosse largamente maggioritaria.

Perché riteniamo che un partito unito possa giocarsi le sue migliori chance. E il Partito Democratico ha ampio spazio per allargarsi in una città come Lecce che ha bisogno di partecipazione e di dialogo. Auguro al segretario Maurizio Deta, ai vice segretari Francesca Carone, Gabriele Torricelli e al direttivo tutto di svolgere al meglio questo compito di connessione, oggi più che mai essenziale con la situazione amministrativa che viviamo”. Renzi si è fatto vedere nel Salento molto spesso: questo ha dato il suoi frutti nei circoli della provincia leccese. Impossibile non archiviare anche questa battaglia congressuale come l’ennesimo braccio di ferro tra Renzi ed Emiliano. E questo è solo l’inizio.

Garcin

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