F.Oli.

CASTRIGNANO DEI GRECI (Lecce) – Si avvia verso l’archiviazione l’indagine sulla morte di un’insegnante 51enne di Castrignano dei Greci trovata cadavere sul terrazzo di casa il 25 agosto scorso. In virtù degli esiti dell’autopsia, infatti, è accertata l’ipotesi del suicidio. Secondo il medico legale Alberto Tortorella le lesioni riscontrate al collo risultano compatibili con un’azione da strangolamento. Il pubblico ministero Paola Guglielmi ha così chiesto l’archiviazione del caso. Lo stesso magistrato aveva aperto un fascicolo d’indagine con l’accusa di istigazione al suicidio a carico di ignoti.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Martano, la donna raggiunse il terrazzo di casa mentre i figli dormivano e il marito si era assentato. Poi l’insegnante mise in atto l’insano gesto tentato già in una precedente occasione. Il corpo della donna venne trovato dai familiari. Il marito cercò in tutti i modi di rianimare il cuore della donna ma ogni tentativo si rivelò inutile. Una prima ispezione del medico legale, però, sollevò più di qualche interrogativo. La vittima presentava alcuni lividi in testa e una fuoriuscita di sangue da un orecchio.

Da qui l’apertura di un fascicolo d’indagine e i successivi accertamenti che hanno comunque appurato una triste storia di una morte voluta e compiuta da un’insegnante di appena 51 anni. Gli sviluppi dell’inchiesta, per conto del marito e dei figli della donna, sono stati seguiti dall’avvocato Dimitry Conte.

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