SQUINZANO (Lecce) – Ci risiamo, un nubifragio, che definire eccezionale è dire poco, ha colpito nella serata di ieri la comunità di Squinzano. Non è dato sapere se sia stato diramato un’allerta meteo, anche se questo non può certo essere sufficiente per affrontare le perturbazioni anche di minore intensità che ormai con una cadenza quasi regolare colpiscono il Salento.

Nella serata di ieri, Attila è arrivato a Squinzano dove sono stati registrati diversi interventi dei vigili del fuoco a causa di allagamenti e auto in panne. Ingenti i danni per parecchi esercizi commerciali lungo la Via Brindisi e in quelle del centro cittadino. La situazione si è rivelata in tutta la sua disastrosa portata nella mattinata odierna.

I social sono stati letteralmente sommersi da foto e video di cittadini inviperiti e sconcertati che in questi frangenti si sono trovati soli ad affrontare una criticità di tale entità. Un vero tam tam mediatico, forse unico modo immediato per gridare il proprio dissenso e la propria rabbia.

Le precipitazioni hanno assunto caratteri di eccezionalità, ma è un’eccezionalità che si ripete con una certa regolarità sospetta. I dubbi e le accuse, giuste o meno che siano, da parte dei cittadini, sull’operato dell’amministrazione che sentono distante, sono evidenti. La manutenzione della rete di smaltimento cittadino viene effettuata periodicamente ed a fondo? Lo stato dell’arte della realizzazione della rete delle acque bianche potrebbe essere reso noto? I danni, provocati dalla cattiva custodia dell’ente riguardante anche le strade (e qui sull’esecuzione delle opere ci sarebbe da aprire un capitolo a parte) patiti loro malgrado dai cittadini, avranno o hanno mai avuto un indennizzo?

Per tutti questi quesiti i cittadini di Squinzano esigono una risposta concreta che non sia il solito scarica barili in cui si fa a gara a farsi scivolare di dosso le eventuali responsabilità.

 

Oronzo Perlangeli

 

 

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