di Gaetano Gorgoni

LECCE – Flavio Fasano ieri si è lasciato alle spalle una lunghissima e brutta esperienza nelle aule dei tribunali: oggi può tornare alla vita politica di sempre. L’ex sindaco a Gallipoli ha un movimento che si oppone duramente al suo ex compagno di partito, il sindaco Stefano Minerva. Ora Flavio Fasano potrà tornare a fare opposizione all’interno dell’Aula consiliare e poi arriveranno le politiche, altra sfida che potrebbe combattere schierando il suo movimento con una delle forze in campo, qualcuno pensa con Mdp, dove c’è il vecchio amico Massimo D’Alema.

Dopo quasi dieci anni di processo penale, tutto è finito: quanto le è costato questo calvario?

“Sì, dieci anni sono davvero un’eternità, soprattutto se l’accusa subita è stata il frutto di uno ‘stupro’ giudiziario ed investigativo, reso ancor più doloroso dalla comprensibile ma non per questo indolore amplificazione mediatica che è stata effettuata! Due anni di indagini SENZA MAI RICEVERE UN ‘AVVISO DI GARANZIA’, senza mai essere ascoltato dal P.M. nemmeno quando ho presentato proprio sulla scorta di ‘notizie’ diffuse a mezzo stampa – una puntuale ‘memoria’ su tutte le vicende oggetto poi delle accuse mossemi (è stata da me redatta e depositata al P.M. il 3 FEBBRAIO 2010) le accuse subite le ho vissute come una bruciante offesa alla verità ed all’onestà! Nell’aprile 2010 vi erano le elezioni Amministrative regionali ed io ero alla vigilia di una candidatura … ma tutto questo fango giudiziario fu vomitato su di me e per questo decisi di ritirarmi dalla candidatura: visto poi il seguito ho la netta percezione che vi fu una chiara montatura giudiziaria sull’onda di una chiara ingerenza da parte dei miei detrattori politici”.

Ora è pronto per tornare in Consiglio comunale?  Lei ha dichiarato di essere stato ingiustamente estromesso: la legge Severino non è stata applicata bene, secon do Lei?

“Si, certo, ora è venuta meno la circostanza per la quale il Prefetto di Lecce volle procedere alla mia sospensione da Consigliere comunale dove quasi sei mila cittadini di Gallipoli hanno democraticamente e sottolineo liberamente e democraticamente – voluto eleggermi. Nel merito, poi, è stata comunque una decisione che ritengo illegittima quella del Prefetto di Lecce che ha voluto applicare caso unico in Italia la “Legge Severino” a sentenze che preesistevano alla stessa candidatura mentre invece la norma vuole che si applichino a sentenze sopravvenute all’elezione alla carica di Consigliere: questo è quanto ha deliberato il Tribunale Civile di Lecce che ha sollevato l’eccezione di incostituzionalità per questa incredibile interpretazione che ha fornito il Prefetto di Lecce … siamo in attesa della fissazione dell’udienza dinnanzi alla Corte Costituzionale ma ora nelle more dovrò comunque essere ripristinato nel mio legittimo posto in Consiglio comunale di Gallipoli!”.

Entriamo nel merito: rifarebbe tutto quello che ha fatto o sente di aver commesso qualche “leggerezza”?

“Se tornassi indietro, in merito a tutto quanto ha costituito oggetto di questo mio ‘stupro’ giudiziario, non potrei non comportarmi allo stesso modo onestamente ecorrettamente come ho fatto!”.

Cartellonistica, istituto nautico e assunzione di un dirigente a Parabita: tutte operazioni pulite?

“Tutte le vicende oggetto dell’indagine giudiziaria subita sono state poste in essere con correttezza giuridica ed istituzionale e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario, tant’è, ad esempio, che la Provincia di Lecce non si è mai costituita Parte Civile ed il Comune di Parabita, con l’allora Sindaco Cacciapaglia, rimosso insieme ai suoi Consiglieri per ‘infiltrazioni mafiose’, si è invece costituito malgrado un ‘parere legale’ richiesto preventivamente dallo stesso Sindaco Cacciapaglia, avesse invece affermato la piena regolarità giuridica del mio operato!”.

D’Alema si candida: un tempo eravate amici. Lei ha un movimento, ‘Gallipoli Futura’, molto attivo e suffragato a Gallipoli: con chi vi schiererete alle politiche?

“Epresto ora per pensare ad un mio impegno diretto in questa campagna elettorale per le elezioni politiche della prossima primavera, vedremo con l’Associazione “Gallipoli futura” cosa decideremo”.

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