F.Oli.

CASARANO (Lecce) – E’ fissata per il 16 gennaio davanti al gup Michele Toriello l’udienza preliminare a a carico di M.R.S., la maestra di 64 anni, residente a Casarano, accusata di maltrattamenti e lesioni in classe e sospesa ormai da settembre dall’insegnamento per sei mesi (misura confermata dal Tribunale del Riesame). I fatti si sarebbero verificati tra settembre del 2016 e gennaio scorso. L’indagine, condotta dai carabinieri di Casarano e coordinata dal sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci, è stata avviata con una denuncia querela della madre di un alunno schiaffeggiato dalla maestra ad un orecchio nonostante fosse portatore di protesi acustiche.

Tale episodio non sarebbe rimasto un caso di violenza fisica e psicologica isolato. Gli accertamenti hanno svelato una lunga serie di (presunti) abusi e maltrattamenti sui giovanissimi alunni: colpi in testa con i libri, tirate d’orecchie, strattona menti e un episodio a dir poco inquietante: allievi costretti a saltellare in classe per scacciare il diavolo dal proprio corpo. Agli inizi di settembre, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, il magistrato inquirente ha avanzato al gip Edoardo D’Ambrosio richiesta di sospensione dall’esercizio di insegnante applicata subito dopo l’interrogatorio.

In quell’occasione, la docente negò qualsiasi addebito difendendo ad oltranza la propria correttezza e onorabilità mai intaccata da polemiche o procedimenti disciplinari in oltre 40 anni di onorato servizio dietro una cattedra. La neo imputata è difesa dall’avvocato Giovanni Bellisario. I genitori del ragazzino picchiato sono assistiti dall’avvocato Mauro Marzano che, a breve, si affiderà ad un consulente per accertare l’entità delle lesioni all’udito riportate dal ragazzino schiaffeggiato, secondo l’accusa, nonostante indossasse una protesi.

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