MELENDUGNO (Lecce) – Tap si prepara a portare a termine la “fase zero” della realizzazione del gasdotto: riprendono i lavori con l’intervento di oltre 200 agenti di polizia e aumenta la tensione.

Fermento nel cantiere di Melendugno dove da questa notte 250 agenti hanno formato un cordone per consentire lo stoccaggio del materiale e dei mezzi per i lavori di ultimazione della ‘fase zero’ del cronoprogramma di realizzazione del terminale del gasdotto che porterà il gas dal mar Caspio in Europa attraverso l’Italia.

Gli aderenti a ‘No Tap’ di fatto non hanno potuto raggiungere il presidio che da tempo si tiene davanti ai cancelli del cantiere, essendo state bloccate tutte le strade di accesso, anche quelle interpoderali.

Impossibile transitare sulla strada provinciale che da Melendugno conduce a San Foca. Una ventina gli attivisti che già erano sul posto, ai quali é stato impedito di allontanarsi dal luogo dove si trovano.

Nella notte invece, prima della ripresa dei lavori, la polizia ha constatato come tutta l’area di San Basilio fosse stata vandalizzata: quasi tutti i muretti a secco, peraltro notoriamente sottoposti a vincolo paesaggistico, adiacenti alle strade interpoderali fossero stati distrutti, al fine di realizzare barricate ed ostacoli per impedire il transito dei mezzi di cantiere, unitamente ad un bagno chimico collocato nelle adiacenze del presidio No Tap. Dopo la rimozione degli ostacoli con mezzi meccanici e dopo l‘ingresso nell’area di cantiere, è stata completata la collocazione delle torri faro ed è stato avviato il trasporto dei materiali necessari per la posa in opera della recinzione.

Tutto si è svolto senza particolari criticità, nonostante la presenza di un numero imprecisato di attivisti dispersi nella boscaglia, che si sono mantenuti a distanza senza entrare in contatto con le Forze dell’Ordine, anche per la disposizione strategica delle Forze di Polizia impiegate al fine di assicurare la necessaria di sicurezza alle attività di trasporto sia dei materiali che delle maestranze.

Intanto l’azienda Tap in una nota ha inviato un video per denunciare i danni subiti dopo la manifestazione di attivisti e cittadini davanti alla sede dell’info point di Melendugno. L’esterno degli uffici sono stati imbrattati con frasi offensive e lancio di uova.

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