GALATINA – Brindiamo insieme alla nuova era, sabato 9 Dicembre 2017 a partire dalle ore 16:00, in via Guidano 18– questo è l’invito rivolto dall’imprenditore Pierantonio Fiorentino, a tutti i cultori del vino e non solo, per far conoscere il suo progetto visionario, legato alla passione per il vino e al rispetto dell’ambiente. Cantina Fiorentino nasce dall’idea dello stesso imprenditore, da sempre impegnato nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, con uno sconfinato amore per la sua Terra, il Salento. Così l’antica azienda vinicola di Don Gino Vallone, con radici nel cuore di Galatina, assume una rinnovata linfa vitale, con l’acquisizione e il Brand Fiorentino, che ha voluto puntare sulla tutela delle radici storiche Vallone, valorizzandole con tecniche e pratiche del tutto innovative.
Lo stile di “Cantina Fiorentino” si erge secondo nuovi criteri di riconversione delle pratiche di coltura e di riqualificazione degli edifici.

Due le sedi di cantina, di grande prestigio situate a Galatina, restaurate secondo efficientamento energetico: da una parte l’antico stabilimento viticolo Folonari – da cui, nei primi del XX secolo, partivano i mosti e i vini da taglio verso altre regioni italiane – il cui restauro dell’edificio ha riportato alla luce diverse vasche in cemento destinate alla fase di vinificazione e affinamento; dall’altra lo storico edificio di Valle dell’Asso risalente al 1920. “La tradizione nel passaggio da Vallone a Fiorentino, è avvenuta nel segno della continuità – spiega l’imprenditore – è riconfermato insieme a tutta la forza lavoro, così come i terreni, i vini prodotti e i certificati biologici. Si è puntato, su una grande destrutturazione dei processi produttivi, in chiave biosostenibile che garantisce massimo rispetto per l’ambiente: utilizzo di luci led, uso
del vapore per pulire i serbatoi, cercare l’equilibrio del vigneto, alimentare la cantina esclusivamente con energia proveniente da fonti rinnovabili”.

Per conciliare biologico e qualità, Cantina Fiorentino, pratica l’aridocultura (non irriga con acqua la vite), abbinando una tecnica di aratura orizzontale (sarchiatura), con una frammentazione dei vasi capillari in superficie. In tal modo, la terra appare arida, ma scavando, si scopre che conserva la sua umidità, riducendo così lo sviluppo di malattie.
L’anima dei vitigni è presentata dalla famiglia Fiorentino, in questa grande inaugurazione che accoglierà tutti i numerosi visitatori e cultori del vino, con la visita guidata in cantina e con un percorso conoscitivo di degustazione, curato dai migliori sommelier di Puglia.

Un‘atmosfera suggestiva accompagna ogni visitatore, lungo ogni angolo dell’azienda enoica, facendone assaporare storia e segreti, vivendo la pace che si respira, tra i filari dei vitigni Fiorentino, narrata da ogni etichetta degustata, tra melodie live musicali d’eccezione con Claudio Miggiano Ensemble e Antonio Stefanizzi Live Sax. “La Fiorentino – afferma l’imprenditore Pierantonio Fiorentino- rispecchia il territorio anche nel design delle sue etichette: un artista locale ha realizzato per noi, uno striscione di scene tradizionali, come la danza della Taranta. Abbiamo subito pensato, di dedicarne una ad ogni vino, ovviamente i vigneti principali non potevano che essere Negroamaro e Primitivo, i nettari narranti la storia più antica e preziosa delle nostra ‘Madre Terra Salentina’ “.

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